Gli attacchi terroristici che hanno sconvolto Parigi e in generale tutta l'Europa, una settimana fa, stanno a dir poco creando psicosi anche in Italia. E nonostante il Governo abbia alzato le misure di sicurezza in tutto il territorio in vista del Giubileo, in queste ore sta girando sui telefonini un messaggio vocale nel quale si sente una madre avvisare la propria figlia di non uscire per le strade di Roma. Il motivo? La donna avrebbe conoscenze al Ministero dell'Interno, dal quale avrebbe saputo che quello che ci raccontano in tv e sui giornali non è del tutto vero.

Una mamma a dir poco preoccupata, insomma, nel messaggio che sta facendo il giro di WhatsApp: quando la figlia le chiede il motivo di tutto questo allarmismo, la donna le risponde che il rischio attentati a Roma è più alto di quanto vogliano farci credere Governo e mezzi d'informazione e che di conseguenza la ragazza deve rimanere a casa e non uscire per nessun motivo.

Falso allarme, ecco la verità sulla finta telefonata

La conversazione è divenuta in poco tempo virale su WhatsApp, così anche il Presidente del Consiglio Renzi ha avuto la possibilità di ascoltare questo messaggio che ha scatenato il panico sul portale di messaggistica istantanea. Il premier ha ordinato alle forze dell'ordine di scoprire l'identità di queste due donne e ha diramato un altro messaggio vocale nel quale si dice convinto che si tratta di una semplice bufala per spaventare l'opinione pubblica, dato che a suo dire non c'è motivo per credere che il Governo nasconda qualcosa ai cittadini.

Nella giornata di venerdì 20 novembre le due donne si sono presentate in Questura a Roma per spiegare che si tratta di un falso allarme, una semplice conversazione fra madre e figlia dopo le forti notizie lette sui giornali e viste in tv in questi giorni.

La domanda, a questo punto, sorge spontanea: le autorità direbbero qualcosa circa un'imminente minaccia terroristica a Roma con il rischio di scatenare il caos? Si tratta di un allarme che va preso sul serio oppure è l'ennesima bufala? Dite la vostra con un commento in fondo all'articolo!