Sorprese in serie durante il processo penale in corso a Bergamo per dare un volto e un nome all'assassino (o agli assassini?) di Yara Gambirasio, con un nuovo soggetto che nel corso dell'udienza numero 16 ha attirato l'attenzione dei magistrati che sono chiamati a valutare il caso Gambirasio. Si tratta di una giovane donna che si chiama Rosita Brena. Un suo capello è stato trovato sui vestiti che la tredicenne di Brembate indossava il giorno della sua scomparsa. Il capello si trovava tra la giacca di Yara e il suolo del terreno di Chignolo dove è stata abbandonata.

Il cognome

Se seguite da tempo l'inchiesta saprete che sul polsino della giovane sono state individuate tracce di sangue di un'insegnante di ginnastica di nome Silvia Brena, che ha dunque lo stesso cognome di Rosita.

Al momento non è noto che le due donne siano legate da un vincolo di parentela e di quale grado. E' importante precisare che la macchia ematica di Silvia Brena non può che essere una traccia lasciata nelle ultime ore di vita di Yara perché ha resistito molto bene a tre mesi di intemperie, pioggia e neve. L'imputato in questo delicato processo si chiama Massimo Bossetti, che si è sempre dichiarato innocente. Di professione carpentiere, vive a Mapello. Fu arrestato mentre era al lavoro in cantiere e sembrò abbastanza spaventato.

Silvia Brena

La donna era comparsa in aula come testimone e a una decina di quesiti non trovò di meglio che rispondere con la classica formula: "Non ricordo". Essendo un'insegnante di ginnastica si potrebbe osservare che in palestra le occasioni di contatto non mancano.

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La traccia ematica è stata però trovata dai superesperti dei Ris sul polsino della giacca, che verosimilmente Yara Gambirasio non indossava durante i suoi allenamenti in palestra. Yara Gambirasio aveva 13 anni, un'età in cui ogni sogno appare realizzabile. Figlia di un imprenditore, è morta di ipotermia, cioè di freddo, fatalmente indebolita dalle ferite da arma da taglio ricevute dopo essere stata abbandonata al suo destino in un campo. Se fino a poco tempo fa tutti gli indizi portavano a Bossetti ora lo scenario sembra sensibilmente mutato.