Nelle ultime ore si è particolarmente discusso sul presunto avvistamento UFO registrato nei cieli veronesi, precisamente a Colognola ai Colli, intorno le ore 4.30 del 4 novembre scorso. Protagonista dell'evento è un'intera famiglia, allarmata da quanto raccontato dalla figlia rimasta attonita nell'osservare in direzione Vicenza. Infatti, la ragazza aveva notato delle luci riconducibili - secondo quanto riportato dai quotidiani locali - ad uno strano oggetto che ha catturato l'attenzione della testimone per il modo insolito in cui lo stesso si sarebbe mostrato nel cielo notturno, poche ore prima dell'alba: contornato da un alone, con colori apparentemente variabili ed accompagnato da un leggero sibilo nonché da movimenti a zig zag.

Quale potrebbe essere la natura del fenomeno luminoso che i residenti di Colognola ai Colli non hanno saputo spiegarsi?

L'approfondimento del caso 

La possibile spiegazione arriva dagli autori del blog Astronomia Pratica che, attraverso i profili Facebook e Twitter, hanno facilmente riconosciuto l'effettiva origine degli oggetti luminosi fotografati dalla ventenne veronese. Gli elementi oggettivi forniti dalla testimone (giorno e orario del fenomeno, luogo da cui è stato osservato e direzione verso la quale le luci erano visibili), hanno infatti permesso una rapida identificazione dei presunti UFO: si tratta dei pianeti Venere, Marte e Giove che in queste mattine, nelle ore che precedono l'alba, sono in congiunzione.

Non è infatti un caso se i principali siti di astronomia (come astronomia.com e divulgazione.uai.it) riportano nei rispettivi siti notizie in merito alle congiunzioni mattutine visibili questo novembre, segnalando come Marte e Venere siano osservabili fin dal mattino presto, in una congiunzione stretta.

I migliori video del giorno

Un'ulteriore evidenza che si tratterebbe solo dei citati pianeti in congiunzione, giunge dai commenti pubblicati da altri utenti che sono intervenuti nella discussione intavolata nei due profili social di Astronomia Pratica: è stato appurato che una delle foto pubblicate dal quotidiano L'Arena, mostra proprio la congiunzione di Venere e Marte osservabile quel primo mattino del 4 novembre. Si spiegano così le dichiarazioni della testimone che ha notato tali oggetti sparire alle prime luci del mattino, non essendo difatti più visibili a occhio nudo al sorgere del sole.

I precedenti "scambi di identità"

Non è la prima, né sarà l'ultima volta in cui l'osservazione inconsapevole di astri (pianeti e stelle in particolare) ha generato un falso avvistamento UFO. Tra questi Venere è spesso il maggior responsabile dello "scambio di identità", in grado di ingannare - ancora oggi - diversi ufologi: memorabile resta il caso del presunto UFO filmato a Napoli lo scorso maggio, le cui indagini hanno accertato la sua origine planetaria.