A Caltanissetta, in viale della Regione, durante servizi di prevenzione e controllo del territorio, nella tarda serata di domenica, intorno alle 23,40, i poliziotti della sezione Volanti hanno perquisito un ventisettenne pachistano, già con precedenti specifici. All'interno di una scarpa, quella calzata nel piede sinistro, è stata trovata una stecca di hashish, avvolta in uno strato di cellophane, dalla quale si sarebbero potute ricavare almeno cinque dosi. L'uomo è stato condotto in questura e, dopo le formalità di rito, è stato segnalato alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti.

Fermato un immigrato dopo un controllo

Sempre nel capoluogo nisseno, nella nottata di sabato, i carabinieri dell’aliquota Radiomobile di Caltanissetta hanno fermato per spaccio di droga un trentasettenne algerino, con precedenti penali, residente in città.

L'immigrato, già sottoposto agli arresti domiciliari, avrebbe tentato di disfarsi di un panetto di hashish prima di un controllo nella sua abitazione. Il panetto sarebbe stato lanciato da un balcone proprio nel momento in cui un militare dell'arma saliva le scale per controllare che fosse regolarmente in casa. La scena sarebbe stata vista da un altro carabiniere, che era rimasto sulla strada. La sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro, complessivamente 93 grammi. Dopo una perquisizione, portata a termine con l'intervento di altri carabinieri intervenuti a rinforzo, sono stati trovati mille e quattrocento euro in contanti. Anche il denaro è stato sequestrato. Per l'uomo processo con rito direttissimo.

L’attività antidroga nel Nisseno

Proseguono nel territorio nisseno i controlli di Polizia e Carabinieri sul fronte antidroga.

I migliori video del giorno

Massiccio, negli ultimi tempi, l'elenco di arresti e denunce per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, oltre alle segnalazioni alla Prefettura per uso personale. Un fenomeno preoccupante anche fra i giovanissimi e che riguarda un crescente numero d’immigrati giunti da queste parti dopo i cosiddetti viaggi della speranza.