In questi giorni il Belgio è letteralmente ''chiuso per terrorismo''. Centri commerciali vietatialle persone, autostrade chiuse per diverse ore, campionato di calcio sospeso. L'allerta terrorismo è altissima.D'altronde, proprio dalla capitale belga, Bruxelles (anch'essa ovviamente blindata) è partito la mente degli attentati di Parigi: Abdelhamid Abaaoud. Cittadino belga a tutti gli effetti, il quale si è avvicinato agli jihadisti a partire dal 2010, quando è finito in carcere entrando in contatto con gli estremisti islamici. Ora dovrebbe essere in Belgio, dove in queste oreè stato eseguitoun maxi blitz.

E semprein queste ore, propriodal Belgio, è spuntato un documento che sa di beffa: gli attentati di Parigi potevano infatti essere evitati. Vediamo perchè.

Nella lista anche Mohamed Abrini

Come detto,in Belgio è stato condotto un altro blitz anti-terrorismo. In particolare, a Auvelais, dove è stata perfino chiusa l'autostrada E42. La beffa però sta nel fatto che la polizia belga sta agendo negli stessi luoghi e contro le stesse persone che cinque mesi fa i servizi segreti del Belgio avevano già segnalato. È infatti notizia di queste ore, diramata dalla radio Rtl, che gli artefici degli attentati dello scorso tredici novembre a Parigi, ovvero Abdelhamid Abaaoud e i fratelli Abdeslam, già figuravano in una lista di sospetti.

Il problema però è che i servizi segreti belgi non hannotrasmessoquesto documentoai servizi segreti francesi. Malgrado il fatto che la Francia sia da tempo tra i target degli jihadisti e che aveva già subito un attentato a inizio anno (Charlie Hebdo).

Una lista con molti nomi, ben ottanta. Tra i due Paesi ci sarebbe dunque stato un corto circuito nello scambio di informazioni, che avrebbe poi avuto come tragica conseguenza le stragi di Parigi. I nomi sarebbero già noti dallo scorso giugno, come asserisce il Sindaco di Molenbeek, cittadina dell'area metropolitana di Bruxelles. In questa lista ci sarebbe già pure Mohamed Abrini, la quale solo dopo i fatti di Parigi ha ricevuto un mandato di cattura internazionale. Una notizia che lascia senza dubbio l'amaro in bocca.