Non c’è pace per la Chiesa. Dopo lo scandalo del Vatileaks 1, che è finito con l’arrestato e la condanna al “maggiordomo” di Papa Benedetto XVI, un nuovo scandalo, Vatileaks 2, mette in ginocchio la leadership vaticana. E non proprio per pregare.

La Santa Sede sta affrontando le indagini di filtrazione di documenti segreti che riguardano soprattutto le finanze dello Stato vaticano. Le informazioni trapelate sarebbero finite in due libri, “Via Crucis” di Gianluigi Nuzzi e “Avarizia” di Emiliano Fittipaldi, da giovedì in libreria. I libri raccontano la gestione e malversazione di fondo del sistema che circonda la Chiesa.

Urbi e corvi

Le indagini di Vatileaks hanno come protagonisti due personaggi noti nel mondo vaticano: il monsignore dell’Opus Dei Lucio Ángel Vallejo Balda e Francesca Chaouqui. Mentre Vallejo Balda, ex segretario della Commissione Pontificia per la riforma amministrativo-economica della Curia, è ancora agli arresti domiciliari, Chaouqui è stata rilasciata dopo avere collaborato con gli inquirenti. La donna sostiene che la responsabilità è del monsignore.

Vita e studi

Ma chi è Vallejo Balda? Nato il 12 giugno del 1961 a Villamediana de Iregua (la Rioja), è cresciuto in una famiglia contadina di classe media. Da piccolo voleva essere prete e si è iscritto al seminario di Logroño, dove è entrato in contatto con la Società di sacerdoti di Santa Cruz, legata al prelato dell’Opus Dei, del quale fa parte. Dopo avere finito gli studi, ha frequentato la Facoltà del Nord di Spagna, laureandosi in Teologia Spirituale. A Salamanca si è dottorato in Teologia e in Diritto con l’Università nazionale di educazione a distanza.

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Papa Francesco

Questioni economiche

Dopo però si è un po’ allontanato dalle tematiche “spirituali” per dedicarsi ad affari molto più terreni. È stato nominato “economo diocesano” nella diocesi di Astorga. Per 21 anni si è occupato di preventivi, bilanci, conti correnti, investimenti e la gestione del patrimonio di circa 1500 palazzi della comunità. È diventato azionista maggioritario della SICAV Vayomer che gestisce il patrimonio della Conferenza episcopale e consigliere della Mutua del Clero spagnolo.

Lo scandalo di Aznar

Fino ad ora, nella penisola iberica era ricordato specialmente per lo scandalo finanziario di  Gescartera. Gescartera era una società di investimenti con la quali sono stati commessi diversi reati finanziari per  50 milioni di pesetas (300mila euro) durante il governo di José María Aznar. Il nome di Vallejo Balda era tra i responsabili, ma non ha mai reso pubbliche le spiegazioni sul caso.

I tweet di Chaouqui

Nel passato della Chaouqui, invece, non ci sono scandali finanziari ma molte polemiche di comunicazione. La 33enne di origine marocchina, è stata richiamata da Papa Francesco per fare parte della commissione di otto tecnici incaricati di controllare i conti del Vaticano. Unica donna e unica italiana dentro un gruppo carico di responsabilità.

Chaouqui ha dovuto chiudere per un periodo l’account Twitter per alcuni messaggi sotto accusa dall’ex segretario di Stato, monsignore Tarsicio Bertone.

La ragazza aveva twittato: “Credo nella Chiesa: una, santa, cattolica e apostolica. Qualcuno lo ricordi a Bertone”. Dopo le dimissioni di Benedetto XVI ha scritto: “Ha vinto Bertone. Ero sicura che non lo avrebbe fatto, ma ha mollato. Come credente sono delusa”. Durante il primo Vatileaks, Chaouqui scrisse su Twitter al giornalista Gianlugi Nuzzi: “Meno male che ci sei. Bravo, questo è buona informazione. Sono orgogliosa di te”. Alcune prove, forse, sono alla portata di un click.

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