Abusata sessualmente e poi strangolata da un camionista che doveva portarla in Florida: potrebbe essere stata questa la sorte di Ylenia Carrisi, figlia della famosa coppia di artisti Albano e Romina, a lungo icona della famiglia felice, prima della separazione. L'uomo che potrebbe risultare l'assassino di Ylenia Carrisi si chiama Keith Hunter Jesperson ed è un personaggio ben noto alle autorietà dato che sta scontando tre ergastoli per ben otto femminicidi. L'uomo ha ucciso solo donne nei cinque anni che vanno dal 1990 al 1995.

La verità dal DNA

Ylenia si volatilizzò nella notte di capodanno del 1993. All'epoca aveva 23 anni e una grande voglia di mettersi alla prova girando il mondo da sola, dimostrando così grande coraggio ma andando anche incontro a qualche inevitabile rischio.

Per scoprire se il corpo di donna rinvenuto ad Hunt nel 1994 appartiene a lei i Carrisi hanno immediatamente messo a disposizione delle autorità americane il loro dna per gli esami del caso. Alcuni indizi lasciano temere che si tratti proprio di Ylenia Carrisi, a partire da una dentatura identica e dal vestito a fiorami indossato o dall'età. Molte cose portano a Ylenia, perfino il nome della donna uccisa, che salì sul camion dicendo di chiamarsi Suzanne. Ylenia in America era conosciuta proprio con questo nome fittizio. Inoltre secondo alcuni testimoni aveva intenzione di raggiungere la Florida dopo avere diviso la camera d'albergo con un controverso musicista di strada di nome Alexander Masakela. Last but not least, il volto della donna uccisa da Jesperson è stato rielaborato in 3 dimensioni dal perito Paul Moody e il risultato finale è un volto di donna incredibilmente simile a quello di Ylenia (nome completo Ylenia Maria Sole) Carrisi.

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Nelle prossime settimane ne sapremo di più. I familiari di Ylenia attendono con comprensibile partecipazione i risultati dell'esame del dna sul cadavere rinvenuto nel bosco di Hunt. Da notare che Romina Power non aveva mai perso la speranza di poter riabbracciare la figlia Ylenia.