L'attenzione peril mondo di Fido – ovvero dei nostri ''amici a quattro zampe'' – è sempre più intensa. Gli animali domestici da diversi anni sono sempre più oggetto di attenzioni legislative, al fine di difenderli da malintenzionati che non li amano di certo. In molti casi mostrano davvero poco affetto nei loro confrontiabbandonandoli per strada in occasione delle vacanze estive. Oppure rendendoli meri oggetti da vendere, sottoponendoli ad estenuanti viaggi clandestini da un Paese all'altro. O ancora, trasformandoli in feroci animali da combattimento e infine, utilizzandoli come cavie per esperimenti da laboratorio.
In crescita anche le trasmissioni televisive che si occupano di loro, oppure i siti internet completamente dedicati al loro mondo. Sul digitale terrestre esiste una rete a loro dedicata, col nome inequivocabile: Pet. Mentre la trasmissione in onda su Raitre, Report, ha dedicato una puntata su cosa c'è dietro il commercio delle crocchette. Scatolette che nascondono un enorme giro d'affari ma anche sostanze poco salutari per i nostri amici a quattro zampe. Del resto, la salute è una prerogativa anche per loro. E in questa sede vogliamo mettervi in guardia da un virus purtroppo per loro letale: l'Alabama Rot. Vediamo di cosa si tratta.
In gran Bretagna è già strage
Il virus è stato individuato e registrato in Gran Bretagna oltre tre anni fa, nel 2012.
Quando si è consumato il primo caso. Da allora, secondo il quotidiano britannico Mirror, le morti accertate nel Regno Unito sono state sessanta. Un numero destinato però a salire se si considerano i cani randagi che sfuggono ad ogni sorta di statistica. Il virus viene definito Alabama Rot o, volgarmente, malattia mangia-carne. Anche se in realtà in gergo scientifico il nome preciso è malattia glomerulare reale e cutanea idiopatica. Il richiamo alla cute è dovuto al fatto che questa malattia consumi letteralmente la pelle della povera bestiola malcapitata, generando un'infezione. La quale peraltro è scarsamente individuabile perché nascosta dai peli. Purtroppo ad oggi non ci sono cure particolari ed è letale nel 90% dei casi. Le specie più colpite sono il cocker spaniel e il labrador, che muoiono in genere per problemi ai reni.