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Sarà un Capodanno blindato nelle maggiori città del mondo occidentale. Massima allerta innanzitutto nelle capitali del vecchio continente per l'ultima notte dell'anno e purtroppo le notizie a riguardo sono poco rassicuranti. Un possibile attentato infatti sarebbe stato sventato ieri, 30 dicembre, in Turchia. Imponenti le misure di sicurezza anche negli Stati Uniti. Un simile stato di tensione a livello planetario probabilmente non è mai stato “respirato” dal dopoguerra ai giorni nostri.

Due arresti ad Ankara

Due presunti terroristi sono finiti in manette nella tarda mattinata di ieri ad Ankara nel corso di un'operazione di polizia.

Sono entrambi turchi e sarebbero legati all'Isis. Secondo le notizie trapelate, i due nel corso dell'ultimo mese avrebbero spesso passato il confine con la Siria. Nelle loro intenzioni due possibili attentati che dovevano essere messi in atto questa notte: il primo in un noto bar e l'altro in un centro commerciale, nel quartiere di Kizilay. Le forze dell'ordine hanno posto sotto sequestro due giubbotti esplosivi. Altre sei persone erano state fermate in Belgio nella tarda serata del 29 dicembre, in quattro sono state rilasciate dopo gli interrogatori, due gli arrestati che, secondo gli operatori della sicurezza, stavano preparando attentati per la notte di Capodanno. Tra i possibili obiettivi anche il comando di polizia di Bruxelles. Nel corso dell'operazione sono stati posti sotto sequestro uniformi paramilitari e materiale di propaganda jihadista.

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Il Belgio è considerato ovviamente un punto strategico nella politica del terrore tentata dall'Isis in Europa, tant’è che nella capitale è stato deciso di rinunciare ai festeggiamenti di piazza. Tra l'altro recenti indagini avrebbero dimostrato che gli attentati di Parigi del 13 novembre sarebbero stati coordinati proprio dal Belgio, via sms in tempo reale. Una pista battuta dopo la lettura di un sms in un telefono cellulare ritrovato tra i rifiuti fuori dalla sala Bataclan. "Si parte, si comincia", è il testo. L'ora in cui è stato inviato è di poco precedente all'attacco. 

Prima manifestazione pubblica a Parigi dopo gli attentati del 13 novembre

Parigi alla ricerca di “normalità”. Si torna in piazza stasera nei tradizionali festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno sui Champs Elysees e sarà la prima manifestazione pubblica autorizzata dopo gli attentati di novembre. La sicurezza ovviamente è quadruplicata rispetto al passato Capodanno con un numero impressionante di agenti di polizia.

Le immagini che solitamente venivano proiettate sull’Arco di Trionfo saranno più brevi onde evitare di raggruppare per lungo tempo un grosso volume di folla nello stesso luogo.

Nelle altre capitali europee

A Roma saranno impiegate oltre 800 unità tra polizia e carabinieri e circa 700 vigili per garantire la sicurezza durante lo svolgimento del concerto in programma al Circo Massimo, con la presenza tra gli altri di Edoardo Bennato e dei Negramaro. Lo spiegamento di forze di polizia sarà massiccio anche a Londra, Berlino e Vienna mentre il governo russo ha dato disposizioni a circa 15.000 agenti di vigilare sui festeggiamenti a Mosca dove ha destato clamore la chiusura al pubblico della piazza Rossa

Paura anche negli Stati Uniti

L'allarme terrorismo è altissimo anche oltreoceano. Negli Stati Uniti si temono attacchi a Washington, Los Angeles e New York per la notte di Capodanno. La notizia sarebbe stata riferita dall'Fbi direttamente alla Casa Bianca. Imponenti le misure di sicurezza a New York dove Time Square sarà piantonata da oltre 6.000 poliziotti. Nella principale piazza della Grande Mela del resto si prevede la presenza di più di un milione di persone per festeggiare l'arrivo del 2016 e potrebbe essere chiaramente un obiettivo sensibile dei terroristi.