L'ebola è una malattia che si è diffusa rapidamente nell'Africa occidentale e che si sta rivelando difficile da debellare. Molti sono gli studiosi alla ricerca di una spiegazione alla sua rapida diffusione, ma per ora non si è ancora giusti ad una conclusione positiva. Dei medici hanno condotto una ricerca, poi pubblicata su Cell Host & Microbe, in materia di sequenziamento genomico dell'Ebola Makona, il ceppo guineano di Zaire ebolavirus che ha scatenato l'epidemia nel 2014, ma vediamolo insieme nei dettagli.

Ebola: una minaccia silenziosa

Nell'ultimo anno sono stati raccolti nel Zaire 140 campioni di virus per cercare di studiare al meglio l'origine del virus, ed altri 782 sono stati raccolti in tutto il resto dell'Africa occidentale.

Sono stati raccolti anche campioni provenienti dalla Sierra Leone e dalla Guinea e si è giunti alla conclusione che la prima esplosione del virus si è verificata a Monrovia. La migrazione ha favorito sicuramente la facile propagazione del virus portandolo fino alla Liberia e permettendo un facile contagio di uomo in uomo. Il 3 settembre 2015 in Liberia si è dichiarata chiusa la fase epidemica; in Sierra Leone lo stato d'emergenza è stato chiuso il 7 novembre, mentre in Guinea ciò è avvenuto solo 15 giorni più tardi. L'organizzazione mondiale della sanità si è riunita l'8 ed il 9 dicembre per cercare di trovare una soluzione nel caso si presentasse un'altra epidemia alle porte che rischi di decimare centinaia di persone. Esiste la possibilità che variazioni dell'Ebola possano colpire l'uomo con risvolti fisici inaspettati, che condurebbero comunque alla morte tramite febbre emoraggica e insufficienza respiratoria.

I migliori video del giorno

Contagio: come avviene

È possibile che il contagio avvenga dagli animali all'uomo, secondo le seguenti modalità:

  • contatto con sangue infetto di animali, ad esempio tramite la macellazione degli stessi;

  • contatto con feci o urine di animali infetti;

Il contagio è possibile anche da uomo a uomo tramite contatto con diversi tipi di fluidi corporei:

  • saliva;

  • sangue;

  • sudore;

  • feci;

  • urina;

  • vomito.

I sintomi ed il periodo di incubazione

Il CDC statunitense ha dato indicazioni sui sintomi che mostrano i soggetti contagiati, al fine di non infettarsi e di condurli nel più vicino centro di cura, eccoli di seguito riportati:

  • febbre superiore a 38,6 °C;

  • mal di testa;

  • dolori muscolari;

  • vomito;

  • diarrea,;

  • dolore addominale;

  • emorragia inspiegabile.

Il tempo di incubazione del virus varia da una settima fino a tre ed una volta che i sintomi sono comparsi la morte può sopraggiungere tra i 3 ed i 21 giorni.