Sembra proprio non voler prendere decisamente il via il processo derivante dall'inchiesta comunemente nota come Vatileaks 2 nata attorno alla fuga e pubblicazione di notizie riservate perpetrata dai cosiddetti corvi d'Oltretevere. Dopo una prima udienza dedicata alle questioni preliminari e una seconda che si è conclusa con un nulla di fatto a seguito dell'istanza di sostituzione del proprio legale presentata da Francesca Chaouqui, ex membro della Commissione di controllo dei Conti vaticani oggi è stato il giorno di una nuova "fumata grigio scuro", tanto per usare un linguaggio comune negli ambienti d'Oltretevere anche se in circostanze ben diverse, per il processo a cinque coimputati.

Nuovo rinvio al processo Vatileaks 2

Una nuova falsa partenza per il processo ai cinque "corvi" rei di aver diffuso notizie e documenti riservati che si sta tenendo presso il Tribunale vaticano e vede, tra gli imputati, anche i giornalisti italiani Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi. Stamattina si sono discusse alcune "eccezioni preliminari". Sono stati innanzitutto citati, da Francesca Chaouqui, due cardinali che verranno sentiti come testimoni durante il processo. A questa chiamata in giudizio di nuovi testi ha preso parte, per così dire, anche il giornalista Gianluigi Nuzzi il quale ha scelto di citare a sua volta alcuni testimoni che possano, come si suol dire, portare acqua al suo mulino. Tra i testimoni che deporranno a favore dell'autore del libro inchiesta "Via Crucis" vi sarà anche Paolo Mieli, già direttore del Corriere della Sera, il quotidiano della borghesia meneghina.

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Emiliano Fittipaldi, il giornalista dell'Espresso coimputato di Nuzzi come "illecito divulgatore di notizie e documenti riservati", ha invece scelto di non citare alcun testimone a favore.

Nuove perizie disposte e acquisite

Oltre alle "convocazioni" dei nuovi "testi a discarico" quella di stamani è stata anche l'udienza delle nuove perizie, sia disposte, come la nuova perizia informatica disposta dalla corte, che acquisite. In questo secondo caso la corte ha deciso di acquisire una perizia psichiatrica dell'unico degli imputati detenuto nelle carceri vaticane, vale a dire Monsignor Lucio Vallejo Balda. Al termine dell'udienza il processo è stato rinviato a data da destinarsi, v'è da credere, complici le feste di Natale e Capodanno ormai prossime, all'anno nuovo.