Lo scorso 13 marzo durante l'omelia Papa Francesco annunciò a sorpresa che nel giorno dell'Immacolata sarebbe cominciato il Giubileo della Misericordia e che il tutto si sarebbe concluso il 20 novembre del 2016, Domenica di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo e volto vivo della misericordia del Padre.

Il papa venuto dalla fine del mondo e la macchina organizzativa

L'annuncio dato da Papa Francesco ha colto di sorpresa anche molti collaboratori del Santo Padre, che non si sarebbero mai aspettati una decisione del genere; la chiesa al giorno d'oggi deve affrontare numerose difficoltà e molti non credevano che il Giubileo fosse una cosa prioritaria. Papa Francesco indicendo l'anno giubilare della Misericordia (Anno Santo Straordinario), ha anche introdotto alcune novità per venire in contro ai più sofferenti; infatti l'indulgenza (il perdono di tutti i peccati), varrà pure varcando la porta santa di ciascun diocesi e non sarà quindi necessario recarsi a Roma.

Un'altra novità importante riguarda che eccezionalmente pure i preti potranno perdonare gli aborti (questo è concesso solo ai vescovi). Dopo l'annuncio del papa si è messa in moto la macchina organizzativa, con tutti gli organi preposti che si sono seduti ad un tavolo per adoperare tutte le infrastrutture necessarie a che tutto funzionasse bene. La crisi della politica cittadina, con le dimissioni del sindaco Ignazio Marino, ha portato ad un rallentamento dei lavori e ad oggi, alcune opere non risultano del tutto completate.

La nascita dell'oratorio e la chiusura del Concilio Vaticano II. 174 anni fa nasceva l'Oratorio di Giovanni Bosco e in ogni oratorio salesiano oggi sarà una giornata di festa. La chiusura del Concilio Vaticano II avvenne 50 anni fa e da lì in poi la chiesa si aprì al mondo, andando a professare la parola di Dio in tutto il mondo.

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Il Giubileo, il pericolo dell'Isis e il cronoprogramma della giornata

Dopo le stragi di Parigi da parte dell'Isis, da più parti, si è alzato il grido di allarme per la sicurezza nella capitale. Il ministro Alfano, di comune accordo con il commissario Gabrielli, ha adoperato un piano di sicurezza straordinario che permetterà controlli capillari su chiunque si recherà a Roma per il Giubileo. Il pericolo che l'Isis che possa colpire Roma è alto, ma come ribadito da molti: la sicurezza sarà alta, ma non si cercherà di cambiare le abitudini di tutti. Questa sarà una grossa sfida che dovrà affrontare l'intera capitale, ma siamo sicuri che la misericordia riuscirà a vincere il peccato. Il cronoprogramma della giornata prevede questo: Ore 6.30 Apertura di Piazza San Pietro ai fedeli; 9.00 Il Papa arriva in basilica; 9.15 Cappella della Pietà: Francesco saluta i capi-delegazione; 9.30 Piazza San Pietro: Inizio Santa Messa; 10.30 Apertura Porta Santa; 11.00 Il Papa attraversa in processione la Porta Santa aperta; 12.00 Angelus in Piazza San Pietro; 15.45 Partenza in auto da Santa Marta; 16.00 Piazza di Spagna: omaggio all'Immacolata.