'Il caso della scuola di Rozzano è un caso montato sul nulla'. Queste sono state le parole del ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini a proposito dell'accesa polemica relativa alla decisione del preside dell'Istituto Garofani di 'cancellare' la festa dedicata al Natale. 'Personalmente, insieme al mio ministero, abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare ed ora spetta al direttore scolastico prendere la decisione definitiva, visto che abbiamo appurato come non ci sia stata alcuna interferenza da parte sua'.

Caso scuola Rozzano, Giannini: 'Tanto rumore per nulla'

Tanto rumore per nulla, insomma. Secondo il responsabile dell'istruzione in Italia, la scuola deve rimanere fuori dalle discussioni e dalle polemiche ma dev'essere identificato come un luogo dove i valori di una comunità vengono valorizzati. Il significato del Natale, a prescindere dalle proprie credenze religiose, siano esse cattoliche o no, viene riconosciuto, ormai, non solo dal mondo occidentale. 'Il preside ha mostrato disagio per tutto quello che si è detto su di lui e sulla sua scuola - ha dichiarato il ministro Giannini. Come per altri casi, sono stati fatti degli accertamenti in merito al presento mancato rispetto delle decisioni che sono state prese in precedenza dagli organi collegiali, ma, secondo il principio dell'autonomia, ogni scuola ha la libertà di interpretare questo valore riferito al Natale, così come altri valori, attraverso gli strumenti di iniziativa che ritiene possano essere i più adatti.

Scuola, ministro Giannini: 'Sindaci non si occupino dei crocefissi'

Il ministro Stefania Giannini si è poi espresso in merito alla decisione del sindaco di Castiglion Fiorentino di rimettere il crocefisso in tutte le classi comunali: 'Non credo che sia compito di un sindaco - ha detto il capo del Miur - dare una direttiva di questo genere: casomai si deve occupare dell'edilizia e dello stato delle strutture scolastiche'.

Per quanto riguarda, invece, il tema dell'alternanza scuola-lavoro, l'onorevole Giannini ritiene che vi sia stata una notevole accelerazione in questi ultimi anni e che la riforma della Buona Scuola contribuirà in maniera decisiva a quello che diventerà il modello italiano dell'alternanza.