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Quella accaduta ieri sera alle 21 in California, nell'Istituto per disabili di San Bernardino, è una tragedia che ha visto la fine del suo percorso nella giustizia difensiva sempre e in egual modo ad opera delle armi. Sono tanti gli episodi di violenza inaspettata che gli Stati Uniti si trovano ogni giorno ad affrontare, e che sembra ultimamente stiano accadendo sempre più spesso, coinvolgendo non più importanti personalità come accadeva un tempo, ma gente comune che vive il suo solito ignaro giorno. Tutto questo sta a indicare che il terrore è in grado di muoversi su binari contorti e misteriosi dove diventa difficile capirne i ragionamenti del perché e di come vengono operati.

 

Interrogativi obbligatori

La strage è stata compiuta da 3 persone, due di queste sono state uccise nel tentativo di fuga mentre la terza sembra essere scomparsa dalla scena del delitto, in seguito si riferisce la cattura di un uomo che all'apparenza sembrerebbe non aver avuto parte in causa e di cui ancora ci sono accertamenti. I due terroristi uccisi erano marito e moglie e a detta degli esperti, avevano premeditato e organizzato nei minimi dettagli la strage nel centro disabili. Lui, Syed Farook 28 anni, americano ma di origini asiatiche lavorava come ispettore sanitario e lei Tashfeen Malik 27 anni saudita, di origini pakistane. Da ieri l'FBI indaga sul luogo per capire le motivazioni che hanno portato a questa violenza e i dubbi si accentuano al pensiero di una frangia terroristica dell'Isis che ha voluto ancora una volta immortalare i suoi complici martiri.

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Ma resta forte anche il dubbio che la strage possa essere dovuta a una semplice lite sul lavoro che Syed e la moglie hanno voluto 'chiudere' in maniera a cui è sembrato loro più congeniale. Senza interesse per la vita, come fanno tutti i terroristi che seminano la morte, sapevano di non tornare, lasciando la loro unica bimba alle cure amorose della nonna. 

Le reazioni di Obama

Allarmante la reazione del Presidente Barack Obama quando le informazioni sono iniziate a giungere alla sua persona, informazioni che mettono a conoscenza l'evoluzione di tutta la tragedia di San Bernardino dove a oggi si ha la certezza dei 14 morti e dei 17 feriti. Com'è possibile che questa serena famiglia avesse in dotazione tutte queste armi e così tanti proiettili da eguagliare un esercito? E nell'auto fermata il ritrovamento di bombe e granate pronte per chissà quale altro scopo. Ci si chiede stupiti se dobbiamo avere paura della nostra stessa ombra, se possiamo fidarci di chi ci passa accanto o dobbiamo avere timore che la nostra strada sia attraversata da qualche balordo osannante strane religioni suicida.

A tutti questi quesiti non c'è risposta perché ne va della libertà personale; Così ci si abitua pian piano a questi atroci omicidi sperando solo di non esserne le prossime eroiche vittime immortali. Con questo, Barack Obama riprende il tema insolito delle armi permesse a tutti e che si possono acquistare facilmente nei piccoli market, e promette una stretta di corda alle concessioni facili del possesso che regala ingiustamente il terrore e la morte.