Dopo esplosione dell'ordigno il 5 gennaio a Pyongyang il Pentagono ha deciso di rispondere fermamente alla provocazione di Kim Yong sun, il responsabile dell'esperimento nucleare del 5 gennaio. Si tratta di un volo di avvertimento, il B52 è stato mandato in Corea del sud per ricordare al presidente coreano che l'America di fronte ad un affronto come quello della scorsa settimana non può e non starà lì a ferma a guardare. Il dittatore ha subito specificato che si trattava del primo ordigno coreano di quella tipologia: una bomba all'idrogeno. In un secondo momento invece la notizia è stata corretta, si parlerebbe di una "classica" bomba nucleare .

Il test ha messo in allarme non solo il presidente Obama ma anche il resto dell'Europa, che si è sentita di nuovo immobilizzata dinnanzi ad una evidente minaccia.

L'America sorvola

L'aereo americano ha sorvolato la Corea del Sud avvicinandosi al confine tra i due stati, rimanendo a bassa quota sulla città di Osan, e poi è rientrato in base a Guam laddove si troverebbero altri bombardieri americani. Il motivo per cui Obama avrebbe deciso di agire prontamente è legato al rapporto filiale con i paesi più vicini al dittatore: Giappone e Corea del Sud. Il premier ha ribadito già che non lascerà da soli i due paesi in questa battaglia, supportandoli fino in fondo. Si tratta perciò di un volo di avvertimento esplicito a Kim Yong Sun oltre che di un segno della vicinanza dell'America a due stati amici.

I migliori video del giorno

Tra le possibilità passate al vaglio dal Pentagono all'inizio c'era anche quella di inviare direttamente armi nucleari sulla Corea del nordproposta per ora è passata in secondo piano.

Una minaccia alla pace

Proprio ieri Yong si è recato nel luogo dell'esplosione. Il dittatore si è risparmiato dal dire che il possesso della bomba termonucleare è necessario per tutelare il paese da possibili attacchi americani. Della serie: la prima difesa è l'attacco, a questo punto. Non a caso, il passaggio del bombardiere sulla zona è coinciso con quello del leader coreano. Nel frattempo la tensione sale, e Yong continua a ripetere che difenderà la Corea da questi "imperialisti" americani che minacciano la pace nella regione.