Nuove clamorose immagini piombano come un fulmine a ciel sereno nelle indagini per il delitto del piccolo Loris Stival, il ragazzino siciliano di otto anni ucciso il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina probabilmente dalla madre Veronica Panarello, attualmente detenuto su ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip del tribunale di Ragusa e confermata dal tribunale del riesame di Catania e dalla Cassazione. Spunta un'inquietante ombra all'interno dell'autovettura della mamma ventisettenne accusata dell'infanticidio del figlio mentre posteggia davanti la sua abitazione casa e mentre passa dinnanzi al supermercato Despar il giorno del delitto del piccolo morto dopo la strangolamento con delle fascette di plastica.

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Omicidio Loris Stival, nuova analisi dei video: sagoma in auto con mamma e bimbi

Questo, almeno, è quanto sembra emergere da un nuovo esame dei video agli atti dell'indagine nei confronti della giovane siciliana unica imputata per l'omicidio del bimbo. La nuova analisi delle immagini è stata realizzata mediante un sofisticato software creato dall'ingegnere Marcello Locurto, esperto informatico. Immagini che sono state mandate in onda a "Mattino Cinque" e che aprono nuovi scenari nell'inchiesta.

Esaminando attentamente i frame dei video ripresi dalle telecamere di sorveglianza e acquisiti agli atti dell'inchiesta della procura della repubblica ragusana, nella Volkswagen Polo di Veronica Panarello che sta posteggiando in retromarcia nel garage della sua abitazione "ci sarebbe - secondo la lettura dell'esperto informatico - una sagoma sul sedile posteriore nel lato opposto a quello del conducente". L'ingegnere Locurto, inoltre, sostiene di poter vedere "nel passaggio alla rotonda di fronte al supermercato Despar alla guida della Polo - ha spiegato - una figura con corporatura robusta non riconducibile a Veronica Panarello".

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Né la procura né la difesa commentano le immagini mostrate da 'Mattino Cinque'

Ma non finisce qui. Dalla visione dei video, l'esperto informatico ritiene inoltre di avere identificato all'interno dell'auto anche la presenza dei due figli della donna, dunque sia Loris che il fratellino più piccolo. Una nuova lettura dei video che cambierebbe completamente lo scenario fin qui descritto dagli investigatori. Secondo questo nuovo esame tecnico, infatti, i video dimostrerebbero che una seconda persona che potrebbe avere un ruolo nella vicenda sarebbe all'interno dell'auto dell'imputata.

La procura della repubblica di Ragusa così come le forze dell'ordine che indagano sul delitto di Loris Stival non hanno commentato questa nuova ricostruzione, ma ambienti investigativi si sono limitati a confermare all'agenzia di stampa Ansa che attualmente "l'inchiesta è in sede di processo davanti a un giudice per le udienze preliminari". Il difensore della donna, l'avvocato Francesco Villardita, ha dichiarato invece di "non essere a conoscenza" di questo nuove esame dei video e di "non potere parlare - ha detto il legale - di ciò che non si conosce".

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