Quanto sta accadendo in queste ore tra Arabia Saudita e Iran pone ancora una volta sotto i riflettori la spaccatura interna ai musulmani riguardo gli sciiti e i sunniti. Come noto, il principale alleato arabo degli Usa ha condannato a morte 47 persone accusate di terrorismo. Tra i giustiziati anche l’influente imam sciita Nimr al-Nimrits. I condannati a morte, come riferisce il governo saudita, erano membri di Al Qaeda ed erano coinvolti in una serie di attentati compiuti tra il 2003 e il 2006. Non si è fatta attendere la condanna dell'Iran, Paese dove gli sciiti costituiscono oltre il 75% della popolazione, mentre nella stessa Arabia Saudita sono una netta minoranza, solo il 5% della popolazione totale.

La situazione tra i due Stati si è fatta incandescente, con l'Iran che ha espulso gli ambasciatori diplomatici sauditi e questi ultimi hanno a loro volta espulso quelli iraniani. Gettando dunque ulteriore benzina sul fuoco nel già infiammato Medioriente. Ma qual è la differenza, e anche ciò che accomuna, le due fazioni musulmane? Vediamolo di seguito.

Differiscono in rituali, la legge, la teologia e il modo di organizzare la società

Partiamo coi punti in comune tra Sunniti e Sciiti. Essi condividono i princìpi fondamentali dell’Islam, spesso chiamati “i cinque pilastri”. Ovvero Shahadatein, Salah, Zakah, Siam e Hajj. La scissione avvenne dopo la morte del profeta Maometto, avvenuta nel 632. Quelli che divennero i sunniti sostenevano che a prendere le redini della comunità musulmana ormai priva della sua guida sulla Terra, fosse Abu Bakr.

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Il quale era amico stretto di Maometto e importante studioso islamico. I futuri sciiti, invece, ritenevano che tale ruolo spettasse ai discendenti di Maometto. Dunque ad Ali ibn Abi Talib, il genero del profeta, non avendo quest'ultimo figli maschi. Secondo molte opinioni sunnite, gli sciiti sono perfino peggiori di ebrei e cristiani. Giacchè, se questi ultimi sono considerati miscredenti, gli sciiti sono visti come eretici, traditori, accusati di venerare il loro Imam Ali e i suoi discendenti.

Sunniti e sciiti nel mondo

Ricordiamo altresì che nel mondo tra i musulmani vi è una netta maggioranza sunnita, corrispondente tra l’87 e il 90 per cento sul totale dei musulmani nel Mondo. Di contro, gli sciiti costituiscono solo il dieci-tredici percento. Vivono prevalentemente in Iran e Azerbaigian. Un consistente numero (si ritiene il 50-75%) vive in Iraq. Mentre nello Yemen circa il 25-50%. Vedremo quali ripercussioni avranno le condanne a morte sancite dall'Arabia Saudita. In termini di attentati o di aperto conflitto bellico per opera dell'Iran.