Don Angelo Chizzolini, il prete di Arnasco già noto all’opinione pubblica per il suo atteggiamento ostile nei confronti dei profughi, ritorna a far parlare di sé ancora per un presunto caso di “razzismo religioso”. Angelo Chizzolini si è letteralmente rifiutato di benedire il corpo della marocchina Aicha Ballamoudden, donna vittima del crollo della palazzina avvenuto nella notte di Venerdi scorso a Bezzo di Arnasco in provincia di Savona. Il parroco del pesino ha detto no alla benedizione della donna deceduta insieme al marito ed altre tre persone in seguito al crollo, scatenando polemiche a non finire. Stando al racconto di alcuni conoscenti, pare che Aicha Ballamoudden stesse intraprendendo un cammino di conversione al cristianesimo, un percorso che però ancora non aveva completato ed è per tale motivo che il parroco non ha voluto procedere con la benedizione, gesto che ha indignato tanti, ma che  è stato approvato da molti altri.

Don Chizzolini, come già detto, è venuto alla ribalta mediatica per aver pronunciato una frase durissima nei confronti degli immigrati e, di conseguenza, di Papa Francesco. All’invito del Pontefice di spalancare le porte delle Chiese ai migranti, Don Angelo Chizzolini rispose che “piuttosto avrebbe dato fuoco alla canonica”, una frase che in poco tempo fece il giro del paese scatenando polemiche a non finire.

Disattese indicazione del Papa

Attenersi alle norme della Chiesa o mettere in primo piano l’umanità? Questo è quello che molti cittadini di Arnasco si chiedono in merito al fatto che il prete non abbia voluto benedire la donna perché ancora non convertita del tutto al cristianesimo, ma si tratta di una chiusura che di certo lascia l’amaro in bocca. Quel che è certo è che l’atteggiamento del parroco di Arnasco disattende le indicazioni date da Papa Francesco che, sin dall’inizio del suo pontificato, ha cercato di inculcare una idea di Chiesa diversa, più aperta e, per certi versi, rivoluzionaria.

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