La tradizione vuole che a Napoli, entrando in un bar per bere un caffè, se ne paghino due invece che uno: un'antica usanza, quella di lasciare l'altro in 'sospeso' per chi non può permetterselo. Magari i più generosi lasciano pagato anche il cornetto o un panino. Invece a Lodi, in piazza della Vittoria, da qualche settimana la farmacia Barbieri ha attivato il ‘Farmaco sospeso’, un progetto promosso in tutta la provincia dalla Caritas lodigiana per aiutare gli indigenti.

Per molte persone oggi curarsi è diventato un lusso

Sono sempre di più quelle persone che, a causa delle difficoltà economiche (alcune drammatiche) negli ultimi anni non possono permettersi i farmaci necessari per curarsi: anziani, famiglie indigenti, extracomunitari e italiani, che messi alle strette cercano consigli per affrontare la situazione, oltre che un aiuto concreto, rivolgendosi alle parrocchie del territorio.

Per questo motivo la Caritas ha attivato l'iniziativa, basata soprattutto sulle donazioni, coinvolgendo direttamente tutte le farmacie della città; non si donano più i farmaci, però si può versare il contributo direttamente (attraverso un bonifico bancario) a quelle aderenti al progetto e alla Caritas, che utilizzeranno la somma per acquistare i farmaci da donare ai poveri.

Per i richiedenti aiuto ci sono delle novità per quanto riguarda le modalità di accesso al servizio: per i farmaci a pagamento e quelli da banco è sufficiente una delega del parroco, necessaria invece la ricetta del centro medico per i farmaci specifici. La farmacista spiega: 'Abbiamo partecipato tutti gli anni alla 'Giornata della Raccolta dei Farmaci' riscuotendo un gran successo in tutte le edizioni, con donazioni di antipiretici e antidolorifici; pochissime, invece, le pomate e i colliri.

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Cerchiamo di incentivare un'iniziativa più radicata sull'intero territorio, per questo abbiamo aderito al progetto della Caritas Lodigiana e cambiato le modalità di gestione del progetto. Sono tante le persone che fanno sempre più fatica a coprire la spese necessarie, rischiando di non potersi curare in modo adeguato'.

'Un salvadanaio sul bancone della farmacia per raccogliere le donazioni'

Non è tantissimo, certo, ma almeno i farmaci per permettere a chi è in difficoltà di curarsi, sono assicurati. Una triste realtà quella delle persone che si rivolgono ai centri di assistenza, che a causa della crisi sono in costante e preoccupante aumento, che possiamo vedere ovunque: l'indigenza riguarda divorziati, intere famiglie, extracomunitari e, purtroppo, tantissimi anziani che non ce la fanno più a vivere con la loro misera pensione.