Il caso di Loris Stival, di appena otto anni, ancora oggi si ritrova senza un colpevole, ma da qualche settimana spunta una nuova verità. Veronica Panarello dal carcere avrebbe confessato alla sua psicologa e in seguito anche agli inquirenti, di avere avuto una relazione clandestina da tempo con suo suocero, padre di Davide Stival, e di essere testimone di un omicidio che a quanto pare avrebbe come autore il nonno paterno del bambino. I suoi rapporti, a quanto dice la donna, non sarebbero stati consenzienti, ma solo un modo per distogliere delle attenzioni "strane" che l'uomo dava a Loris ultimamente.

Movente del delitto il fatto che Loris avesse visto più volte i due amanti in atteggiamenti intimi e avesse ripetutamente minacciato i due di raccontare tutto a suo padre, fino ad allora all'oscuro di tutto.

Questa l'ultima Versione dei fatti di Veronica, che naturalmente dovrà essere verificata dagli inquirenti che hanno iscritto Andrea Stival nel registro degli indagati.

Andrea continua a negare tutto accusando ancora la madre del bimbo di avere inventato tutto e di cambiare versione dei fatti troppo spesso. "Noi siamo già stati sentiti da chi di dovere, noi altri siamo tranquilli, non abbiamo nulla da dimostrare a nessuno" queste le parole del nonno di Loris che afferma di avere la coscienza a posto e di non essere implicato assolutamente in questo grave caso.

Spuntano però dei video che ritraggono Andrea Stival e la sua compagna in un negozio la mattina dopo l'omicidio, appaiono estremamente turbati e non certo dall'animo sereno, vagano nel negozio senza una precisa meta quasi volessero temporeggiare, e infine la donna ha anche un mancamento.

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Tutto ciò va a discapito dell'indagato che oggi all'interrogatorio dovrà rispondere a parecchie domande che non quadrano.

Oggi dall'interrogatorio si spera possano spuntare nuovi indizi che potranno porre finalmente la parola fine a questo caso di cronaca, e potranno dare giustizia al padre Davide che da anni ormai vorrebbe fare chiarezza.