Il Gip di Torino ieri mattina dopo averli ascoltati ha confermato l'arresto di Gabriele Defilippi, il 22enne accusato di essere l'assassino della professoressa Gloria Rosboch di Castellamonte e dei suoi presunti complici, sua madre Caterina Abbattista e Roberto Obert, il suo amante 56enne. La donna era scomparsa il 13 febbraio e fu ritrovata priva di vita in una cisterna a Rivara, nel Cavanese.

Ma chi era Gabriele?

Un ragazzo dalle mille sfumature Gabriele Defilippi, decine di profili su facebook, la mania di travestirsi da donna, truccarsi il viso e rifarsi le unghie, una personalità narcisistica che traeva in inganno e seduceva numerose donne, persino le sue insegnanti.

Una volta sedotte le donne, passava ai ricatti, estorcendo grosse somme di denaro minacciandole di divulgare nel web e sui social le foto che ritraevano se stesso e le vittime in momenti di intimità. Questo il passato che sta emergendo negli ultimi giorni dalle ricerche degli inquirenti che hanno rilevato il materiale dal computer e dal cellulare di Gabriele.  

La sua ultima vittima è stata appunto la professoressa Rosboch, una donna di 49 anni che è stata prima derubata di ben 187mila euro, e in seguito strangolata in auto con un laccio per stendere i panni e poi gettata in un pozzo. Pare che Gloria fosse ancora in vita mentre veniva lasciata cadere. La donna aveva denunciato per truffa il ragazzo una volta accortasi della sparizione dei soldi, provando invano a recuperarli.

Una mente disturbata

L'avvocato del ragazzo lo ha definito "con una personalità molto disturbata" e punta alla perizia psichiatrica come unica via di difesa per Defilippi, che ha pianto durante l'udienza di convalida ed è apparso profondamente turbato dalle indiscrezioni saltate fuori.

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Continuano le ricerche del denaro della donna, è stata sequestrata una cassetta di sicurezza di proprietà del complice e amante di Gabriele Defilippi. Nel frattempo sono state fissate le date dei funerali della donna, oggi pomeriggio nella chiesa dei santi Pietro e Paolo di Castellamonte.