Il caso accertato in Texas confermerebbe quanto sperimentato nel 2013 durante un'epidemia di Zika nella Polinesia francese. Il virus venne isolato nello sperma di un paziente, ragion per cui venne ipotizzata una possibile trasmissione sessuale dello stesso. La notizia proveniente da Dallas non dovrebbe dunque rappresentare un colpo di scena per l'Organizzazione Mondiale della Sanità

Il primo contagio umano venne diagnosticato nel ‘68

Il virus prende il nome dalla foresta Zika, riserva naturale ugandese.

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Fu proprio in Uganda, nel 1947, che venne isolato per la prima volta dopo averne riscontrato la presenza in un primate. Il primo caso di contagio su esseri umani venne invece rilevato nel 1968 in Nigeria. Ulteriori soggetti positivi al virus sono stati riscontati dagli anni '60 fino agli anni '80 in diversi Paesi dell'Africa e dell'Asia. La diffusione virale in America Latina risale allo scorso anno, soprattutto dopo migliaia di casi di microcefalia diagnosticata a quasi 4.000 nascituri in Brasile.

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Un numero pari a venti volte in più rispetto ai casi riscontrati prima del 2014.

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