Giovedì 11 febbraio a Pisa, è stato fatto l'annuncio ufficiale: sono state viste e ascoltate le onde gravitazionali. La registrazione è avvenuta precisamente il 14 settembre 2015, dai due sofisticati strumenti di Ligo situati negli Stati Uniti. E dopo le consuete verifiche, si è potuta affermare la reale esistenza. Circa un secolo fa, Einstein aveva intuito l'esistenza delle onde gravitazionali, ma non aveva potuto dimostrare l'effettiva esistenza. Successivamente nel 1974, gli scienziati premi nobel Russel Hulse e Joseph Taylor, ne confermarono l'esistenza indirettamente, attraverso l'osservazione delle perturbazioni generate da un sistema binario di stelle di neutroni.

Infine, nel 2014, ricercatori dell'università di Harvard, grazie all'esperimento Bicep2 al Polo Sud, avevano affermato l'individuazione delle onde gravitazionali, sebbene poco dopo, ritrattarono affermando che la polarizzazione di modo B poteva essere stata causata dall'effetto della minuta polvere cosmica presente nell'universo.

Cosa sono  e perché sono importanti le onde gravitazionali

Le onde gravitazionali sono oscillazioni spazio-temporali, prodotte da fenomeni cosmici violenti, come la cd. inflazione cosmica durante il Big Bang. Conoscevamo già le onde elettromagnetiche, con cui si fa la radio o la luce, ma questo secondo tipo di onde scoperte sono anch'esse fondamentali. Osservare l'universo con questo tipo di onde cambia totalmente il modo di studiarlo. Infatti, utilizzando delle metafore, se fino ad oggi abbiamo osservato l'universo attraverso delle radiografie, oggi possiamo fare delle ecografie. 

Oltre che vedere l'universo, possiamo anche sentirlo nella sua essenza spazio-temporale.

I migliori video del giorno

Potremo, quindi, capire come e perché avviene l'espansione dell'universo e perché sta aumentando la sua velocità di ampliamento. Si potrà perfino verificare la fantascientifica esistenza di tunnel spazio-temporali in prossimità dei buchi neri, cosa che metterebbe in relazione parti distanti dell'universo, se non addirittura universi diversi.

Come si è giunti a questa epocale scoperta?

La scoperta attuale è dovuta alle onde gravitazionali prodotte da due buchi neri in collisione, percorrendo una traiettoria a spirale, per poi collassare l'uno su l'altro e formare un unico buco nero, con massa 62 volte superiore a quella del Sole e diametro inferiore a 320 chilometri. Le onde gravitazionali rilasciate sono state appunto rilevate dal sofisticato strumento Ligo.

Ligo, Advanced Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory, è composto da enormi antenne site negli USA ed è collegato all'interferometro italiano Virgo, situato nei pressi di Pisa. Anche Virgo è un importante strumento di ricerca, composto da un interferometro laser, sensibile ad un vasto numero di frequenze, tra cui le onde prodotte dalle supernove o dalle pulsar.