La Scienza non potrà mai finire di stupirci e questa volta ci rivela nuove scoperte che già da alcuni mesi, restavano in attesa di conferme confrontandosi tra la fisica e la teoria. Tutto continua a girare intorno a stelle che esplodono, a galassie che si rinnovano, a energie inimmaginabili e a fattori in grado di generare nuova vita grazie alle onde gravitazionali; la teoria 'spazio-tempo' che accomuna tra loro l'unione delle due parole, onde e gravità.

Tutto questo ha avuto inizio nel 2013 da quando è stata scoperta, a opera dello scienziato Peter Higgs, la famosa 'particella di Dio', questo gli valse il premio Nobel dovuto al perseverare verso una delle più importanti sfide della fisica fondamentale già studiate cent'anni fa da Albert Einstein. Alle rivelazioni di Einstein e agli studi dei tempi passati, oggi si stanno rivolgendo dei 'mezzi' all'avanguardia che permettono di dare 'forma' a tutte le possibili tesi rivolte a una conferma, e grazie a questi 'sembrerebbe' che i fisici di aLigo (Advanced Laser Interferometer Gratitational-wave Observatory) abbiano avuto la fortuna di registrare il segnale di un'onda gravitazionale.

Questa clamorosa notizia è stata messa in circolazione dallo scienziato Lawrence Hrauss, anche se per ora resta in attesa di una ben più precisa conferma da parte della Arizona State University e della sonda Esa (Lisa Pathfinder), messa in orbita a dicembre dello scorso anno. Da queste scoperte, dice il noto scienziato Stephen Hawking, possono nascere nuove risorse per il pianeta, come quella di avere dai buchi neri una fonte di energia illimitata.

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Scienza

Cos'è l'onda gravitazionale e a cosa servirebbe

L'onda gravitazionale è l'interazione della materia attraverso lo spazio e il tempo che è spiegata nella teoria della Relatività Generale; questa considera lo spazio e il tempo dei fenomeni fisici e non dei semplici sfondi in cui avviene la loro 'comunione', chiamata più semplicemente Curvatura dello spazio-tempo (equazione di campo di Einstein). Queste possono essere immaginate come una perturbazione continuamente modificata mentre si propaga nello spazio; come un'onda che attraversa la superficie dell'acqua o un'onda elettromagnetica che modifica lo spazio in cui è immessa.

Alla cattura delle onde gravitazionali sono impegnati gli interferometri (strumenti che permettono di rivelare e studiare il cammino delle onde elettromagnetiche), situati sulle sonde aLigo e Lisa Pathfinder; ma il loro compito non è facile perché posseggono una gravità molto più debole di quelle che attualmente conosciamo (l'elettromagnetica nucleare forte e quella nucleare debole), e per riuscire a rilevarle bisognerebbe analizzare elementi più massivi e molto più veloci, ad esempio due stelle di neutroni o una coppia di buchi neri in rotazione nella galassia.

Per adesso ci solo solo delle flebili conferme rilevate dalla Pulsar binaria Psr1913+16, che emettendo regolari impulsi radio continui, permette di misurare con estrema precisione la distanza tra lei e il nostro pianeta. Questa è la certezza che l'unione della scienza e della tecnologia a breve riveleranno la grande scoperta dei tanti ambiti viaggi nel tempo, e grazie alla teoria della relatività, alle onde gravitazionali legate alla velocità della luce (che viaggia a 300mila km al secondo), e alla geometria dello spazio-tempo, ci rendiamo conto, dopo aver fatto nascere un fiore nello spazio, che ad ogni nuovo  grande risultato il mondo sta velocemente cambiando.

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