Il politico russo Mikhail Kasyanov ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di essere indirettamente colpevole dell'intimidazione 'silenziosa' ricevuta. I fatti denunciati dal politico si ricollegano ad un video pubblicato sul social network Instagram da parte del presidente ceceno Ramzan Kadyrov, che ritraggono Kasyanov all'interno di un mirino del fucile di un cecchino.

'Putin è responsabile del comportamento di Kadyrov'

Dopo aver richiesto l'eliminazione del video da Instagram, Kasyanov ha rilasciato un'intervista alla testata giornalistica BBC News affermando come lo stesso Putin fosse colpevole, essendo responsabile per le azioni del ceceno Kadyrov.

"E' uno dei 45 governatori delle regioni [russe]; è stato nominato da Putin, per cui è personalmente responsabile del suo comportamento", questo è quello che ha dichiarato il politico russo a Sarah Rainsford, giornalista della BBC. Ha inoltre aggiunto: "Putin dovrebbe impedire l'accadere di tali fatti, e purtroppo questo non è successo... Ciò rappresenta un incoraggiamento 'silenzioso'".

Da primo ministro a leader dell'opposizione

Kasyanov ha ricoperto il titolo di primo ministro in Russia dal 2000 al 2004, anno in cui è stato allontanato dal presidente russo Vladimir Putin; attualmente invece è leader di Parnas, un piccolo partito di opposizione liberale. Il video in cui Kasyanov compare in un mirino da cecchino, ha iniziato a circolare in rete dopo che Ramzan Kadyrov, leader ceceno, ha definito pubblicamente 'nemici' e 'traditori' tutti coloro che si oppongono al governo di Putin; subito molti politici dell'opposizione hanno pensato che si potesse trattare di una minaccia di omicidio, neanche troppo velata.

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"Vogliono intimidirci e creare pressione all'opposizione. Vogliono farci paura, in modo da fermare la nostra politica", così ha ribattuto duramente Kasyanov. "Hanno paura di noi perchè diremo chi è il vero responabile dei problemi della gente", è con questa frase che l'ex primo ministro sostiene che sia in corso una vera e propria campagna di intimidazione nei confronti dell'opposizione, campagna che il Cremlino starebbe facendo per paura che l'opposizione si pronunci riguardo alla crisi economica e altre questioni scottanti. 

Appare evidente come la questione sia ancora aperta, nel frattempo tutto il mondo attende sviluppi.