Pesanti accuse piovono sul conto di Vladimitr Putin, 63 anni, tre volte presidente della Federazione Russa. Politico, ex militare, ex funzionario del KBG russo, eletto nel 2007 'persona dell'anno' dal settimanale statunitense TIME e nel 2013 considerato da Forbes 'persona più potente del mondo'.

Putin accusato di corruzione

Fin dall'alba dei tempi ciascuna personalità politica ha sempre dimostrato di avere scheletri nell'armadio; e il presidente russo Putin non sembra esserne da meno.

Il tesoriere statunitense Adam Szubin, in un intervista a BBC Panorama, ha dichiarato che Putin sarebbe corrotto e che ciò è noto dal governo degli Stati Uniti da molto tempo. Lo stesso ha anche dichiarato: "Lo abbiamo usare i beni dello Stato per arricchire i suoi amici, i suoi collaboratori più stretti e per emarginare i suoi nemici... Comanda tutti coloro che lo servono ed esclude chi non lo fa.

Per me questa è l'immagine della corruzione". Queste dichiarazioni cadono come un fulmine a ciel sereno in quanto, nonostante il governo degli Stati Uniti avesse già imposto sanzioni contro i collaboratori di Putin, mai nessuno fino ad ora si era spinto ad accusare direttamente di corruzione il presidente russo. Nella lunga intervista rilasciata, Adam Szubin ha ben descritto il 'quadro di corruzione' che orbiterebbe attorno a Putin, arrivando addirittura a spiegare come il presidente russo sia stato in grado di accumulare ricchezze in gran segreto, ricchezze che ammonterebbero a 40 miliardi di dollari, secondo quanto emerso da un rapporto segreto della CIA del 2007. 

Il 'caso Litvinenko'

Queste dichiarazioni si aggiungono alle ultime emerse solo poche settimane fa, secondo le quali il Presidente russo Vladimir Putin sarebbe il mandante dell'omicidio dell'ex spia Alexander Litvinenko. Litvinenko, ex agente dei servizi segreti russi ed accanito contestatore presidenziale, sarebbe stato avvelenato nel 2006 a Londra con il polonio radioattivo, proprio per ordine dello stesso Putin in seguito ad accuse scottanti mossegli dal dissidente stesso.

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Cronaca Nera

Durante un incontro con due visitatori russi nella capitale inglese, Litvinenko bevve alcuni sorsi di tè freddo nel quale era stato versato un isotopo radioattivo, il polonio 210. Lo stesso cominciò a sentirsi male la sera stessa e morì dopo 22 giorni di agonia, il 23 novembre 2006 in seguito ad una sindrome acuta di avvelenamento da radiazioni. Nelle sue ultime dichiarazioni accusò Putin di essere il mandante dell'avvelenamento

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