Il Governo greco sta negoziando, con gli organismi finanziari internazionali, significative riforme sulle pensioni che andranno ad aumentare ulteriormente la pressione fiscale sui cittadini. In particolare la riforma prevede un aumento delle tasse ed il taglio, dal 15 al 30%, alle pensioni a partire dal 2016. Molte le categorie di lavoratori a scendere in piazza ma sono gli agricoltori a fare più rumore.

In piazza con il trattore

Le manifestazioni di protesta vanno avanti già da più di due settimane, anche con blocchi autostradali, nel silenzio totale dei nostri media. L'episodio più importante risale a venerdì 12 quando la Polizia greca si è scontrata con centinaia di agricoltori, tra i circa 10.000 presenti, che cercavano di occupare il palazzo del ministero.

Lunga la giornata di proteste, scioperi e tensioni. Ben 68 i blocchi stradali presenti ad Atene, gli agricoltori si sono ritrovati tutti in Piazza Syntagma intorno alle ore 6. Sono arrivati da tutta la Grecia, isole comprese, a bordo di navi, auto private e autobus organizzati per l'evento.

Gli episodi si sono ripetuti durante tutta la giornata, alcuni agricoltori hanno provato a passare in città con i loro trattori al fine di dare più voce alla protesta. Il ministro dello Sviluppo rurale Evangelos Apostolou ha invitato gli agricoltori a isolare comportamenti estremi. La manifestazione si è protratta per tutta la notte, qualcuno, nonostante piovesse ha dormito nelle tende in piazza. 

Uniti contro l'aumento delle tasse

Si cerca la strada del dialogo, gli agricoltori però si sono muniti di ortaggi e pietre.

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La Polizia ha reagito con gas lacrimogeni. L'intenzione era quella di entrare in ministero per occuparlo simbolicamente. Il Paese è stremato e si trova ancora in recessione, la gente è esasperata e cerca in ogni modo di difendersi. A quanto pare le manifestazioni non sono affatto terminate, riprenderanno la prossima settimana e andranno avanti finché non si riesce a trovare un punto di incontro lungo la tortuosa strada del dialogo.

La Grecia ci insegna qualcosa, il popolo è capace di riunirsi e reagire per difendere i proprio diritti. Del resto le riforme sulle pensioni sono quelle che dovrebbero far scaturire maggior polemica tra il popolo, in Italia, ad esempio, ci sono importanti novità sulle pensioni di reversibilità, altro che Sanremo.