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Italiani morti all'estero e non certamente soldati caduti in attentati terroristici o azioni di guerra. Tutti decessi avvolti nel giallo, quello di Giulio Regeni è l'ultimo della serie. Si spera che in questo caso ci possa essere presto un colpevole, per gli altri si brancola ancora nel buio, tanto per usare un termine caro ai vecchi film polizieschi.

Raffaella Becagli e le altre vittime

Raffaella Becagli aveva 31 anni, era la figlia di Mario Becagli, noto imprenditore tessile.

La giovane si recava spesso in vacanza sull'isola di Bali e proprio in una delle perle dell'arcipelago indonesiano ha trovato la morte nel 2005. Il suo cadavere venne rinvenuto in spiaggia, sarebbe stata violentemente colpita con un sasso.

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Diverse le tesi, anche quella della malavita indonesiana, ma tutt'ora la sua morte resta un mistero. Avvolto nell'ombra anche il caso del cameraman palermitano Mario Biondo, trovato impiccato nella sua casa di Madrid nel 2013. Si parlò inizialmente di suicidio ma alcuni segni sul corpo dimostravano che l'uomo probabilmente era stato protagonista di una colluttazione. Era stato considerato un suicidio anche il caso di Massimiliano Rossi, ex titolare di una discoteca toscana il cui cadavere venne rinvenuto, semicarbonizzato e con un coltello conficcato nel petto, ad agosto dell'anno scorso a Palma de Mallorca. Tra le ipotesi ventilate anche il coinvolgimento con un giro di sette sataniche. L'ultima morte misteriosa di un italiano all'estero, prima del caso Regeni, risale allo scorso dicembre.

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La vittima si chiamava Adriano Casiraghi, trovato morto in un hotel di Las Terrenas, nella Repubblica Dominicana. Anche in questo caso si è parlato di suicidio, certamente a sproposito visto che sul cadavere erano evidenti ben otto ferite profonde provocate con un’arma da taglio.