La cronaca continua a metterci al corrente di atti compiuti verso quella fascia di persone che dovrebbero ancora appartenere alla visione della gioventù di un tempo e in data odierna annuncia che sono stati eseguiti dalle forze dell'ordine 11 arresti per pedofilia; tra questi erano presenti anche un agente della polizia locale, un allenatore di giovani calciatori e don Diego Rota, sacerdote della Curia Bergamasca che, a quanto pare, faceva parte del gruppo che 'adescava' minorenni sui social network.

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Il giro di 'prostituzione minorile' era tenuto sotto osservazione dai carabinieri e dalla polizia giudiziaria di Bergamo, Brescia, Monza-Brianza, Pavia e Milano già dall'agosto del 2015 e insieme alle tre persone citate sono indagate anche altri nove pedofili tra la Lombardia e l'Emilia Romagna. Si aggiunge anche una dodicesima persona intercettata all'estero e raggiunta da ordine di custodia cautelare dimostrando che questa lista è incompleta ed è solo la goccia di un iceberg che taglierà le teste a oltre venti persone. 

Il diritto di crescere sani

Il tutto è partito dalla denuncia di una madre che teneva sotto osservazione il telefono del figlio 16enne e che, leggendone i messaggi, ha potuto constatare che il ragazzo aveva frequenti conversazioni sms dimostranti i suoi rapporti sessuali con persone tutt'altro che minorenni. Grazie agli insistenti interrogativi della madre per avere spiegazioni, il figlio ha ceduto confessando la storia che andava avanti da tempo, facendo i nomi di altri amici nello stesso giro di prostituzione.

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Le varie 'prestazioni' dei minorenni venivano 'retribuite' con catenine d'oro, biglietti per usufruire dell'ingresso a Gardaland, gelati e cene nei McDonald's, mentre alcuni ricevevano dai 20 ai 100 euro in base alle richieste concordate, a cui si aggiungevano in regalo dei cellulari per essere utilizzati nella messaggistica di esplicite conversazioni sessuali. Queste indagini hanno permesso di arrestare anche un 56enne positivo all'Hiv, con l'accusa di richiedere prestazioni non protette pur essendo a conoscenza della sua sieropositività.

Giudizi e commenti all'innocenza perduta

Questo caso, come i tanti che stanno infangando la giovinezza dei ragazzi nostrani, rende obbligatoria un'analisi approfondita che porta a pensare e a far riflettere su quali siano le colpe, in questo frangente di vita, di un adolescente che dovrebbe avere una diversa considerazione di se stesso e della propria esistenza. Quindi la domanda è obbligatoria e spontanea e molti si chiederanno che cosa spinge questi ragazzi a vendere il proprio corpo.

Come si evince dai tanti fatti di cronaca che riportano a casi di pedofilia, sembra ormai diventato obbligatorio per i giovani, essere al centro dell'attenzione di qualcuno che li porti a dimostrare di essere adulti, e l'unica 'merce' che hanno per mettersi in 'vista' sono la giovinezza e il proprio corpo. Tutto questo per ottenere in cambio i 'balocchi e profumi' di una vita serena, che un tempo ci portava a crescere diventando pian piano sempre più grandi, e che al giorno d'oggi non è stata tramandata alla futura generazione perché volutamente dimenticata.

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I ragazzi coinvolti nel caso hanno tra i 16 e i 17 anni e fanno pensare alle parole di un noto politico che vorrebbe introdurre la 'presunzione di maturità degli infradiciotenni' perchè i tempi sono cambiati. Questo dovrà per forza far riflettere; ma cosa ne penserà Raffaela Milano, direttore del programma Save The Children

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