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Questa mattina poco dopo le 8 la capitale belga è stata vittima di un terribile attacco terroristico. Si è trattato di esplosioni suicide avvenute prima presso l’Aeroporto di Zaventem e, poco dopo, presso la metropolitana di Maelbeek, a pochi passi dalle sedi istituzionali dell’Unione Europea. Le prime due esplosioni sono avvenute quasi contemporaneamente accanto al banco dell’American Airlines dell’aeroporto di Zaventem, fuori dalla nota caffetteria Starbucks. Alcuni testimoni hanno affermato di aver udito delle grida in arabo prima dell’esplosione.

È stata trovata anche una terza bomba, inesplosa, e si tratterebbe di una cintura o un giubbotto esplosivo. Le due esplosioni sono state seguite da una terza, questa volta in pieno centro, presso la stazione della metropolitana di Maelbeek. A soli tre giorni dall'arresto di Salah Abdeslam, accusato di essere la mente delle stragi di Parigi del 13 novembre scorso, l'Isis mette in ginocchio la capitale europea, con un bilancio di 34 vittime e circa 230 feriti, tra cui 3 italiani.

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L'Isis rivendica: “ la risposta all’arresto di Salah Abdeslam”

Sebbene non sia stato chiaro fin da subito, i dubbi erano pochi. L’agenzia di stampa Amaq che fa capo al gruppo terroristico ha, infatti, rivendicato gli attentati di oggi. Diversi sono i post, pubblicati sui social network dagli estremisti, che individuerebbero nell'arresto di Salah Abdeslam la causa della tragedia. "I leoni di Bruxelles vi dicono: o lasciate libero Salah o questo è il negoziato dello Stato Islamico", twitta il tunisino Abou Maouedh el Qayrawani.  I media belgi hanno diffuso le immagini dei probabili attentatori di Zaventem. Secondo le prime informazioni, due si sarebbero fatti esplodere nell'aeroporto, mentre per il terzo è caccia all'uomo. A ogni modo, come accaduto per le operazioni anti-terroristiche degli ultimi mesi, anche in questo caso la polizia belga intende agire in massima riservatezza per non compromettere il proprio operato. 

Città isolata: un attentato alla libertà

Alle ore 9.15 di questa mattina, in seguito alle tre esplosioni che hanno devastato Bruxelles, la capitale belga, simbolo dell’Europa, si è fermata.

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Sono stati immediatamente bloccati i transiti aerei e ferroviari da e per Bruxelles, chiuse le frontiere con Francia e Germania, sospesi i trasporti pubblici. Bruxelles è isolata dal resto d’Europa ed è massima allerta anche per le altre città europee. In Italia sono stati incrementati i controlli nei luoghi più sensibili, quali stazioni ferroviarie e aeroporti. Tanti sono gli italiani che hanno rischiato il peggio. Tanti gli studenti che periodicamente si recano nella regione belga per scambi culturali, tirocini e borse di studio. Ora che la città è blindata, un pensiero va inevitabilmente a tutti coloro che quest’oggi hanno subito un duro attacco al proprio diritto alla libertà, libertà di inseguire i propri sogni, libertà di inseguirli ovunque si voglia.