Alle 7:45 di questa mattina ancora episodi di terrorismo Jihadista rivendicati da un messaggio social Twitter alle ore 11:50 circa. Questa volta è stata presa di mira Bruxelles negli attacchi esplosivi fatti da più kamikaze all'aeroporto della capitale belga (Luchthaven Brussel-National), situata nei pressi della cittadina di Zaventem e in quelli della linea metropolitana di Maelbeek adiacente al palazzo istituzionale del Parlamento europeo. Il resoconto delle vittime comunicato dai Media belgi elenca quattordici morti all'aeroporto e venti nell'attentato della metropolitana di Maelbeek, mentre il centro di crisi a Bruxelles comunica alle 16:52 circa, che i feriti nei due attentati sono arrivati a 230.

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Da questi sviluppi si fanno infinite considerazioni che si collegano alla cattura di Salah Abdeslam portata a termine il 18 marzo e sull'abbassamento delle 'difese' contro il terrorismo della Jihad. Proprio la cattura del terrorista ricercato dal 13 novembre 2015 sembra abbia portato la scelta degli atti compiuti in data odierna verso la cittadina belga.

Terrore in aeroporto

Alle otto di questa mattina sembrerebbe siano state fatte saltare due cariche esplosive nei pressi dei banchi accettazione dell'America Airlines dedicati alle partenze verso gli Stati Uniti e la successiva nel bar aeroportuale della compagnia Starbucks.

Il volto di due possibili kamikaze
Il volto di due possibili kamikaze

Subito dopo l'attentato, tra le grida e le scene di panico delle migliaia di passeggeri che transitavano in aeroporto, c'è stata la loro immediata evacuazione verso la pista di transito degli aerei e la successiva chiusura dello scalo. Molti testimoni raccontano di aver sentito poco prima delle esplosioni, degli spari e delle grida in lingua araba. All'interno dell'aeroporto di Bruxelles è stato rinvenuto un Kalashnikov e un terzo ordigno inesploso che preso in cura dagli artificieri è stato fatto brillare in sicurezza. Da quel momento i voli da e per Bruxelles sono stati deviati sull'aeroporto di Charleroi.

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Il dramma della metropolitana

Dopo l'attacco terroristico compiuto all'aeroporto di Bruxelles, è avvenuto alle 9:11 quello alla metropolitana di Maelbeek. Il primo forte boato dovuto all'esplosione dell'ordigno a bordo di uno dei tre vagoni che trasportava centinaia di passeggeri verso la cittadina di Zaventem, è stato il preludio alle successive due deflagrazioni che hanno 'sventrato' il vagone facendone a pezzi le porte. Dal resoconto ottenuto dai 'testimoni' della drammatica vicenda, molti passeggeri sono riusciti, tra l'immenso fumo e il panico generale a trarsi in salvo dirigendosi al buio lungo i binari che li ha portati verso la fermata di Schuman a poche centinaia di metri dall'accaduto.

Le autorità hanno chiesto alla popolazione di restare in casa per non creare disordini e inutili rischi mentre sono iniziate le ricerche dei probabili terroristi ripresi dalle telecamere di sicurezza dell'aeroporto. Uno di questi sarebbe fuggito dopo l'attentato e si ritiene essere responsabile dei drammatici fatti di questa mattina in cui sono morti due dei suoi complici. Il rischio di altri attentati è alto e le autorità belga hanno chiuso le frontiere, evacuato l'università di ULB e la centrale nucleare di Liegi; sotto controllo anche il Palazzo Reale residenza ufficiale del re del Belgio.

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Allerta due in Italia.

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