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Tutti coloro che usano quotidianamente internet ed i servizi di email dovranno fare più attenzione anche a una nuova truffa. La polizia postale ha comunicato di fare attenzione ad una particolare email inviata dall'istituto pubblico Equitalia, in cui con la scusante di una notifica riportante dei debiti da pagare viene richiesto l'inserimento dei propri dati anagrafici e di vari dati bancari in una pagina perfettamente falsificata dai truffatori. Se l'ignara vittima cade nella trappola del "Phishing" inserendo i propri dati, la truffa è andata a buon fine ed i malfattori potranno entrare in possesso di informazioni private da poter usare a loro favore.

Questa è l'ennesima tipologia di truffa praticata su internet.

Cosa è il phishing?

Il "Phishing" è una tipologia di truffa  in cui un malintenzionato tramite internet cerca di farsi cedere dati personali, bancari o codici di accesso ingannando l'ignara vittima.

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Il sistema è molto semplice e di seguito spiegheremo come viene effettuato:

  • Il truffatore invia un elevato numero di email che imitano nell'aspetto e nei contenuti messaggi di istituti pubblici o finanziari.
  • Nel messaggio sarà riportato un problema di natura finanziario o di accesso ad un account e verrà richiesto di inserire tramite un link dei dati privati e sensibili.
  • Se il malcapitato cade nella trappola, allora il "Pisher", cioè il truffatore, potrà accedere ai suoi conti bancari appropriandosene oppure potrà utilizzare gli account del truffato come dei ponti per escogitare altri piani.

Come avviene la truffa dell'email di Equitalia e cosa fare in caso di attacco

La truffa dell'email di Equitalia segue i vari parametri sopra elencati. Verrà riportato al suo interno un messaggio in cui si avvisa di una ingente somma di denaro da pagare con una causale che possa essere multa, interessi su somme non pagate o semplicemente di inserire i propri dati per un aggiornamento degli archivi nel server.

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Verrà riportato un link, in cui se viene cliccato, porterà alla pagina in cui inserire i propri dati. Ecco uno degli esempi di truffa denunciati alla polizia postale:

Cliente: Mario Rossi

Cartella esattoriale:1234/56

procedimento amministrativo: sanzione del 01/02/2016

Unipol Banca, Equitalia

distinti saluti.

Il consiglio della polizia postale per eliminare il pericolo della truffa è molto semplice: non aprire l'email e cancellarla subito, dato che ogni istituto pubblico non effettua riscossioni utilizzando email o internet.