I primi danni sensibili creati dal Ciclone Zissi che sta imperversando nel nostro Paese si sono registrati in Calabria: tetti scoperchiati (danni anche al palazzo della prefettura), cartelloni pubblicitari volati in strada, una statua, appena restaurata, che non ha retto le forti raffiche di vento, alberi sradicati e piombati sulle corsie di transito per le automobili. Proprio uno di questi è stato causa, purtroppo, anche di una vittima: un uomo infatti, nella piana di Gioia Tauro, è rimasto travolto e ucciso da un albero di eucalipto mentre era in auto.

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Ancora in Calabria, nelle campagne del Vibonese, un altro albero ha travolto un bambino di otto anni provocandogli un trauma cranico e svariate fratture.

Un tragico episodio si è registrato su via Appia, tra Sessa Aurunca e Cellole, in provincia di Caserta. Qui un albero di grosse dimensioni si è schiantato su un'auto in transito, uccidendo sul colpo i due passeggeri, due coniugi. Purtroppo i soccorsi si sono rivelati inutili.

Un'altra vittima è stata una persona che, in provincia di Macerata, è finita con l'auto direttamente in un torrente in piena, perdendo la vita. I detriti caduti dal tetto di un palazzo hanno ferito un uomo a Cosenza. In provincia di Verona, invece, un uomo di 50 anni è annegato dopo essere scivolato nelle acque del fiume Tione, forse a causa del terreno divenuto scivoloso sotto le piogge torrenziali.

Ancora, una frana sui binari della linea ferroviaria Biella-Novara è stata la causa di un deragliamento di un treno, conclusosi, fortunatamente, bene per i passeggeri: sono rimasti tutti illesi. Molti collegamenti sono stati interrotti, come tra Napoli e Capri, e alcune scuole sono rimaste chiuse per l'allerta meteo. Molti fiumi sono diventati pericolosi e ingrossati.

Notizie più recenti riguardano altri accadimenti e, purtroppo, anche altre due vittime. Una donna di circa 50 anni di Novara è stata travolta da un lastrone di neve staccatosi da un tetto ed è morta per una frattura cranica. Nel mare dell'Isola d'Elba, invece, è stato trovato il corpo senza vita di un pescatore tunisino di 49 anni. Molto probabilmente il peschereccio su cui lavorava era finito nei guai a causa del maltempo.

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Un camionista polacco, rimasto bloccato e sommerso dalla neve per tre giorni, è stato tratto in salvo dalle squadre del Soccorso Alpino. Un minibus che viaggiava in direzione Torino con 25 persone a bordo è letteralmente uscito di strada a causa dell'asfalto scivoloso, causando qualche ferito. In provincia di Roma, poi, una mamma con le sue figlie di 7 e di 14 anni è stata tratta in salvo dai vigili del fuoco: la sua auto si era impantanata nei pressi di un torrente ed era stata letteralmente invasa dall'acqua; madre e figlie si erano rifugiate sul tetto dell'abitacolo, ormai quasi immerso fino agli sportelli.

Non solo umani

Moltissimi sono stati i disagi anche per gli animali in questo strano e pericoloso momento meteorologico che sta vivendo l'Italia. Vicino Torino, in provincia di Villastellone, un tir carico con 140 maiali si è ribaltato: molto probabilmente i responsabili sono da ritrovare nell'asfalto sdrucciolevole e nell'alta velocità sostenuta dal conducente.

Il guidatore è uscito miracolosamente illeso dall'incidente mentre molti degli animali sono morti, altri, in gravissime condizioni, sono stati abbattuti e altri ancora sono fuggiti. I vigili del fuoco si sono impegnati per il recupero dei maiali vivi e per il loro trasferimento su un altro automezzo, mentre sulla dinamica dell'incidente stanno indagando i carabinieri.

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Il Rifugio San Francesco di Ischitella, infine, ha fatto sapere che la forza distruttiva del vento di queste ultime 48 ore ha provocato numerosi danni al canile: tettoie divelte, strutture danneggiate e moltissimi disagi si sono uniti al terrore dei cani ospitati lì, che hanno assistito alla bufera. E' possibile mettersi in contatto con loro, tramite il sito web, per donare materiali o fondi per il ripristino delle strutture danneggiate.