Chiudiamo il nostro live da Bruxelles con un'intervista a Mario Scaramella, esperto legale che ha lavorato a lungo in Somalia e Iraq, il quale nella giornata di ieri ci ha supportato dalla capitale belga fornendoci gli aggiornamenti in tempo reale su quanto stava accadendo a Molenbeek e sui retroscena del blitz delle forze speciali teso a stanare ed arrestare il terrorista cittadino belga ma di etnia marocchina Salah Abdeslam, la mente degli attacchi di Parigi del novembre scorso. In basso, dopo l'intervista, tutti gli aggiornamenti pubblicati per il nostro Live di ieri:

Dr.

Scaramella, alla luce dei fatti di ieri, considerando l'ostruzionismo di gran parte degli abitanti di Molenbeek e la probabile latitanza di Salah in quel covo per mesi, i già gravissimi attacchi di Parigi che tipo di segnale lasciano in relazione ai pericoli ai quali è esposta l'Europa?

'Certamente Abdeslam è stato per quattro mesi nella sua città e nel suo quartiere dove è stato di fatto protetto dalla comunità marocchina a cui etnicamente appartiene, anche la telefonata che ha rotto il muro di omertà e che ieri a mezzogiorno ha dato il via al blitz dei servizi speciali non proveniva da un familiare o un vicino immigrato ma da un italiano che lavora nella pizzeria "di Bari", vista poi la reazione del quartiere o comunque di un gruppo di ragazzi che ha preso a bottigliate la polizia ed ha lanciato bulloni e pietre, comprendiamo come un qualche supporto da parte della comunità il terrorismo ce l'ha, e parliamo di uno stragista non di un semplice predicatore'.

Il livello di rischio per l'Italia? Il Califfato minaccia un giorno si l'altro pure la conquista di Roma, quanto dobbiamo preoccuparci?

'Roma è come Bruxelles, al momento queste due capitali ed i rispettivi paesi non sono obiettivo di chi usa l' ISIS come propria devastante arma, diversa la situazione per Londra, Parigi, Ankara, ma Italia e Belgio nascondono i logisti, sono basi sicure per un terrorismo non più dormiente ma operativo e quindi rischi indiretti ci sono anche da noi, poi è evidente che basta una iniziativa politico-militare tipo quella di Hollande in Siria che anche l'Italia diverrebbe vero obiettivo con rischi effettivi molto alti, comunque la Libia con migliaia di combattenti affiliati ad Isis è a sole centottanta miglia dalle nostre coste e molti predicatori già invitano a colpire Roma, come il giovane somalo arrestato a Campobasso la scorsa settimana'.

Come si combatte questo fenomeno disumano?

'Il fenomeno disumano si combatte con maggiore umanità, in paesi come Somalia, Iraq, Siria, Libia una intera generazione è cresciuta nell'odio e non ha parametri diversi, conosce forse le armi e i soldati occidentali ma non ha mai visto, tranne poche eccezioni come nel Kurdistan iracheno, una vera presenza pacifica, culturale ed economica degli occidentali, come dire nessuna alternativa ai modelli di odio e jihad, servirebbe in quei luoghi vera diplomazia e cooperazione per de rubricare l'emergenza da generale a criminale, poi restano questi individui come Abdeslam nati e cresciuti in occidente, viziati da famiglie e Stato di welfare che non hanno nulla da lamentarsi ma imbracciano il kalashnikov, nel caso di Abdeslam il reclutamento è avvenuto in carcere, da noi è la stessa cosa e non solo islamici sono coinvolti, ma la mafia coranica delle prigioni fa proseliti fra italiani.

Con questi serve vera intelligence ed ottima polizia, in Belgio entrambe hanno fallito per colpa di un sistema troppo garantista'.

Sulla base della tua esperienza su questioni internazionali, quanto pesano nell'Isis la matrice religiosa, criminale e politica?

'Matrice religiosa, molto. Purtroppo questa malattia attecchisce solo su fanatici già predisposti culturalmente al jihad, gente che da sempre divide il mondo inderogabilmente in casa dell'Islam o casa della guerra, però la religione è sempre stata orientata da potenze politiche per i propri scopi ed infatti c'è una matrice politica, non a caso Isis nasce intorno ad un gruppo di ex uomini di Saddam, Uzbechi e Ceceni, apparentemente incompatibili ma riuniti da un forte legame politico con Mosca, poi ovviamente c'è la confusa ed ambigua politica dei rispettivi paesi arabi e mediorientali ed una gravissima assenza americana, quindi grandi le colpe della comunità internazionale e delle superpotenze.

Poi la matrice criminale, certo è un dato di fatto, abbiamo a che fare con criminali ma io riconosco inloro l'addestramento speciale, credo dovremmo chiamarli "ostili" nel gergo dei servizi segreti, molti di loro sono agenti prima di essere semplici tagliagole'.

Aggiornamentidel 19marzo

00.13-Salah èricoveratopressol'ospedaleSaintPierrenelquartiereMaroles,all'esternodellostabilesoltantounacamionettaconquattroagenti.Intantoconfermiamochefralepersonearrestatefiguranotremembridellafamigliacheavevainaffittol'appartamentodiventatoil covodelterroristacomedanoiannunciatoduranteladirettadiieri

Aggiornamentidel 18marzo

23.25 - Il bilancio definitivo fra arresti e feriti dopo il blitz che ha visto le forze speciali del Belgio coadiuvate da quelle francesi sarebbe di cinque persone catturate, fra queste ci sono Salah Abdeslam - la mente degli attentati di Parigi del 13 novembre scorso - e Monir Ahmed Al Hadj, suo complice, entrambi feriti, quindi tre membri della famiglia che aveva in affitto l'appartamento dove erano nascosti i terroristi.

23.10 - La giornata di oggi è importante non solo per l'arresto di Salah ma anche per capire come la lotta all'Isis sia davvero complessa. Infatti la reazione degli abitanti di Molenbeek contro la polizia - ci riferiamo al lancio di pomodori contro le forze dell'ordine - quindi la quasi certezza che il terrorista per tutti questi mesi sia stato 'protetto' dalla comunità del quartiere, sono una forte evidenza sulle effettive difficoltà che abbiamo nella lotta al Califfato Nero. Inoltre, come ci ha riferito Scaramella da Bruxelles, la facilità di reperire documenti falsi, procurarsi alloggi nel cuore dell'Europa, rappresenta un bug determinante nei nostri sistemi di sicurezza.

Il video del blitz e dell'arresto di Salah Abdeslam

22.03 -Situazione tranquilla a Bruxelles, c'è la scientifica al lavoro ma sono conclusi i rastrellamenti fra Molenbeek e il centro della città. Le forze speciali hanno cominciato l'operazione alle 12, anticipando di ventiquattro ore il blitz deciso per domani mattina perchè le impronti digitali trovate nel covo sono risultate essere di Salah. L'operazione si è chiusa con il ferimento e l'arresto del principale ricercato e mente degli attentati di Parigi del novembre 2015 e l'uccisione di un complice mentre la polizia proprio poco fa non ha confermato nè smentito l'arresto dei due fuggitivi.

Da segnalare l'ostilità degli abitanti di Molenbeek nei confronti delle forze di polizia, una conferma all'ipotesi cheAbdeslam probabilmente in questi mesi è stato sempre nel quartiere protetto, giustappunto, dagli abitanti del posto che sono in gran parte islamici

21.52 - Stando alle ultime che ci arrivano da Bruxelles la situazione in questo momento è molto più tranquilla, la scientifica sta lavorando e comunque non è possibile confermare la fine delle operazioni, intanto la polizia non conferma e nemmeno smentisce la cattura dei due fuggitivi

21.50 - In Galleria alcune foto scattate a Bruxelles da Mario Scaramella in esclusiva per BlastingNews

20.55 - Presii due fuggitivi, ma le perquisizioni proseguono, per domani mattina è convocato il Consiglio Nazionale di Difesa

20.52 - Intanto l'operazione non è ancora conclusa, sono in corso infatti ancora perquisizioni.

Salah ha inizialmente opposto resistenza armata, poi ha collaborato dopo il ferimento ad una gamba ed ha ammesso le sue generalità

20.49 - Conferenza congiunta Michel-Holland, il presidente francese inquadra quella di oggi come una risposta ad un atto di guerra, mentre il primo ministro belga parla di battaglia contro l'oscurantismo. Salah Abdeslam è un uomo addestrato, finanziato e diretto da Daeesh, adesso sarà lotta al traffico d'armi e controllo sui viaggiatori a livello europeo, mentre per quel che riguarda l'estradizione questa sarà decisa dall'autorità giudiziaria, in passato c'è già stato un caso di estradizione di un cittadino belga verso la Franci, dunque non dovrebbero esserci problemi in questo senso

20.46 - Tre le persone arrestate incluso Abdeslam

20.23 - Poco fa una nuova esplosione, si tratta delle misure dei servizi speciali per entrare in covi ad altissimo rischio, il quartiere in parte supporta i fuggiaschi i quali, si sospetta, siano nella vicinissima moschea Al Khalil

20.20 - Il legale delle vittime francesi ha già richiesto l'estradizione, tuttavia sarà difficile che Salah venga estradato in Francia in quanto cittadino belga nato a Bruxelles e dunque la giurisdizione sul cittadino che commette un delitto all'estero è del Belgio

20.16 - Salah non ha opposto resistenza all'arresto ed ha confermato la sua identità, ora si trova in ospedale, intanto la famiglia ha nominato un avvocato penalista che ha accettato l'incarico.

Per quel che riguarda gli spostamenti del ricercato numero uno per gli attentati di Parigi sembra che sia rimasto in contatto con alcuni familiari visto che la sua abitazione si trova a meno di un chilometro dal luogo del blitz e del conseguente arresto

20.05 - Le tre operazioni in corso a Molenbeek sarebbero scattate dopo la segnalazione di un uomo, un segnale che nel quartiere qualcuno collabora con le forze speciali

20.03 -Come detto, i militari in azione stanno utilizzando anche i flash bang, ovverofumogeni luce e suono che usano i reparti speciali prima di entrare in un covo per stordire i sospetti

20.00 - Tre operazioniin corso in questo momento a Molenbeek, intanto l'uomo ucciso sarebbeMonir Alahaj Ahmed

19.51 - Con il blitz di oggi viene confermato quanto sia difficile operare contro il terrorismo in Belgio, infatti SalahAbdeslam non si sarebbe sostanzialmente mai mosso dalla capitale nascosto dal quartiere finito sotto attacco delle forze speciale dalle ore 12 dioggi

19.50 - Confermiamo che oltre a Salah tratto in arresto e ferito un altro terrorista è stato ucciso, dovrebbe essere di nazionalità algerina.

Mentre in fuga ci sarebbero due complici e non uno

19.45 - Agenti francesi affiancano i belgi nelle operazioni, intanto Hollande ha raggiunto il premier belga Michel

19.40 - Mentre l'operazione anti-terrorismo prosegue, con controlli di decine di obiettivi fissi e rastrellamenti nel centro, va detto che Bruxelles non è preparata, in città è facile ottenere targhe false, documenti falsi e alloggio clandestino visto che gran aprte dei residenti sono islamici e del maghreb

19.37 - A Molenbeek stanno operando polizia e gruppi di intervento speciale belgi e francesi

19.35 -Salah Abdeslam è in ospedale, forse si trova al St.

Anne St. Rem

19.32 - Il garantismo estremo della legge belga sta effettivamente rallentando il blitz, infatti sono impedite perquisizioni a tappeto e notturne

19.29 - Poco sono state avvertite altre due esplosioni di flash bang nei pressi di Molenbeek

19.15 – In questo momento il blitz sarebbe ancora in corso con l'obiettivo di arrestare il terzo complice sfuggito dopo la prima sparatoria, sono impiegati molti mezzi militari, cani poliziotto, unità speciali stanno perquisendo edifici

19.10 – Da segnalare che la folla è ostile alla polizia che la tiene a bada con cani ed agenti anti-sommossa, siamo infatti in un quartiere a maggioranza musulmana pertanto il compito delle forze dell'ordine non è semplice

19.08 – Tutti i capi di Governo sono nella capitale belga a dimostrazione che oggi è una giornata importantissima nella lotta al terrorismo

Svolta nella caccia a Salah Abdeslam, il principale attentatore degli attacchi di Parigi.

Il terrorista era stato identificato grazie alle impronte digitali trovate nel covo, pertanto le forze speciali hanno anticipato il blitz inizialmente previsto per domani.

L'attacco, a colpi di flash bang e granate è iniziato alle ore 12 ed è tutt'ora in corso mentre in zona sono ancora aperti negozi. Salah è stato ferito ad una gamba ed è stato tratto in arresto, mentre un complice - pare di origine algerina - è stato ucciso. La polizia, l'esercito e le forze speciali stanno rastrellando Bruxelles a caccia di un terzo complice che sarebbe tutt'ora asserragliato in qualche appartamento

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