La notizia dell'arresto di Raimondo Caputo ha fatto rapidamente il giro di tutta Caivano, facendo letteralmente esplodere la rabbia del quartiere. C’è, infatti, chi non c’ha pensato due volte e ha deciso di agire, prendendo una tanica di benzina e tentando di dare fuoco alla casa dove abita la compagna di Caputo, madre del piccolo Antonio trovato morto a Caivano in circostanze molto simili a quelle di Chicca.

“Va a fuoco la casa di fronte!”: con queste parole un cliente del bar che si trova davanti all’abitazione incendiata ha dato l’allarme.

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La porta verde è annerita. "Che ha messo a fare quella statua della Madonna di Lourdes davanti alla sua casa? - si chiedono le donne di Caivano, riferendosi alla compagna di Cauto - Quella è la casa del diavolo". Quelle stesse donne non vogliono che nel loro paese abiti una donna del genere: "Non li vogliamo vedere mai più", dicono. Né a Caivano, né al Parco Verde, dove abitavano la piccola Fortuna Loffredo e il piccolo Antonio GIglio, morti in circostanze tristemente simili.