Blitz della polizia belga ieri sera ad Anderlecht, sobborgo della capitale del Belgio: le forze dell'ordine hanno confermato l'arresto di Mohamed Abrini, l'ultimo terrorista ancora latitante che ha contribuito a realizzare le stragi di Parigi del novembre scorso. Secondo i funzionari sarebbe stato attivo anche nell'organizzazione degli attentati di Bruxelles: potrebbe essere lui infatti 'l'uomo col cappello' che ha scortato all'aeroporto i 2 kamikaze che si sono fatti esplodere all'aeroporto di Zaventem.

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Assieme a lui sarebbe stata fermata un'altra persona: si tratta di Osama Krayem, entrato in Europa dalla Grecia con un passaporto siriano falso. L'uomo che avrebbe procurato i borsoni usati per trasportare l'esplosivo usato dai terroristi, risulterebbe anche essere l'accompagnatore di Khalid Al Bakraoui, lo jihadista che si è fatto saltare in aria nella metro di Maelbeek.  

L'amicizia con Salah Abdeslam

Mohamed Abrini venne intercettato da una telecamera di una stazione di servizio nella periferia parigina in compagnia di Salah Abdeslam due giorni prima degli attentati di Parigi.

La macchina da lui guidata una Renault Clio, sarebbe stata usata 2 giorni dopo dal commando suicida negli attentati della capitale francese. Già schedato per furto e detenzione di sostanze stupefacenti, nel 2015 avrebbe conosciuto l'Isis varcando i confini della Turchia e della Siria. La procura riferisce di altri 3 uomini arrestati, di cui 1 fermato assieme a Krayem nella capitale belga ed altri 2 catturati nella periferia di Anderlecht assieme ad Abrini. Dagli investigatori non è stata diffusa nessuna informazione sulle loro identità.

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Per tutelare l'interesse dell'inchiesta non è stato possibile fornire maggiori dettagli, che verranno resi pubblici molto probabilmente sabato prossimo. Dopo le operazioni di polizia che hanno portato ai nuovi arresti di ieri, il livello di allarme resta comunque altissimo. Il Consiglio nazionale di sicurezza in una riunione straordinaria ha deciso di tenere l'allerta massima in tutto il paese.