Il sostituto pg di Firenze, Giancarlo Ferrucci, a nome della procura generale, ha chiesto ai giudici di Appello di condannare Schettino ad una pena di 27 anni di reclusione e 3 mesi di arresto, inasprendo la sentenza di primo grado che aveva stabilito una condanna a 16 anni per l'ex comandante della Costa Concordia, che ieri, forse per la prima volta dall'inizio del procedimento, non era presente in aula al dibattimento. I difensori di Schettino avevano presentato appello alla sentenza di primo grado, chiedendo persino l'assoluzione dell'imputato. Si ritrovano invece a dover fare i conti con un possibile aggravamento della situazione.

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I capi d'imputazione dell'ex comandante

Schettino deve rispondere ai giudici per i reati di omicidio e lesioni colposi plurimi, capo d'accusa per il quale sono stati chiesti 15 anni, ai quali si sommano i 9 anni chiesti per naufragio colposo, 3 anni per abbandono di incapaci e 3 mesi di arresto per le false comunicazioni alle Capitanerie di Porto. Il pm di Grosseto, Alessandro Leopizzi, ha rigettato e smontato una ad una le motivazioni sulla cui base la difesa aveva presentato appello.  L'accusa ha sostanzialmente confermato le motivazioni che hanno portato alla sentenza di primo grado, chiedendo però un inasprimento della condanna.

La linea difensiva di Schettino

Sin dal primo momento i difensori dell'ex comandante della Costa Concordia hanno cercato di attribuire maggiori responsabilità agli altri 5 membri dell'equipaggio finiti a processo, come l'ex timoniere Jacob Rusli Bin, che ha patteggiato una condanna ad 1 anno e 8 mesi. Il pm però sostiene che le responsabilità altrui non esentano Schettino dalle proprie, aggravate dalla posizione di Comandante. I legali di Schettino cercano di "puntare sul lato umano", proponendo come attenuante la situazione caotica e di paura venutasi a creare in quei drammatici frangenti, che avrebbe ridotto la lucidità del comandante.

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L'opinione pubblica soddisfatta dell'inasprimento

Quando la notizia della richiesta dei 26 anni di reclusione è sbarcata sui social, in molti l'hanno commentata esprimendosi in favore dell'inasprimento richiesto, e molti avrebbero voluto che la procura fosse ancora più dura. Il quotidiano Libero ha lanciato il sondaggio: "Concordia, secondo voi è giusto condannare Schettino a 27 anni?", che in questo momento risulta ancora aperto. Il 53% dei partecipanti ritiene che i 27 anni "sono pochi", mentre per il 29% "è la pena giusta" e solo il 18% ritiene che "sono tanti".