L'allarme della cassettiera killer arriva dagli USA. Nel 2014 due bambini hanno perso la vita per essere stati schiacciati dal mobile della serie Malm prodotto da Ikea. Le vittime sono due bimbi di circa due anni deceduti uno in Pennsylvania e l'altro a Washington. Nonostante la campagna di sensibilizzazione lanciata dall'azienda svedese con la raccomandazione di fissare al muro il mobile, un'altro bambino è stato ucciso, investito dalla cassettiera. Oltre ai cibi dannosi per la salute dei bambini, ora bisogna fare attenzione anche ai mobili che si acquistano per arredare la loro cameretta.

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Tre bambini uccisi dalla cassettiera

Dal 2002 Ikea produce le cassettiere della serie Malm. Fino ad oggi sono tre le vittime schiacciate dalla cassettiera. Le istruzioni parlano chiaro, il mobile non è sicuro e deve essere fissato al muro. Ted di 22 mesi è l'ultimo bimbo morto a causa della cassettiera. La mamma ha raccontato di aver lasciato solo il piccolo che dormiva nella sua stanza. Dopo venti minuti, quando è entrata nella camera per vedere se il suo bambino stava riposando, ha visto che il mobile gli era caduto addosso uccidendolo.

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Anche questa volta il mobile non era stato appeso al muro. 

L'agenzia per la difesa dei consumatori ha aperto un'inchiesta per capire la dinamica dell'incidente, ma questa volta Ikea non ha nessuna colpa. Il cliente è a conoscenza del rischio che si corre se la cassettiera non viene fissata al muro, inoltre insieme al kit di montaggio, l'azienda ha incluso tutto il necessario per fissare il mobile. 

Altri precedenti

In passato Ikea è stata al centro di altre disavventure che hanno interessato i minori.

Nel 2015 ha dovuto ritirate dal mercato alcuni modelli di materassi perché non essendo conformi alle misure del lettino il bambino restava intrappolato tra il materasso, il lettino e la testata. Di recente l'Europa ha ritenuto pericolosi i cancelletti per bambini non considerandoli abbastanza sicuri. Sono diversi gli incidenti provocati dai mobili prodotti dall'azienda, dal 1989 ad oggi sono sei le vittime (quelle rese note). 

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