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Le sorprese di Poste Italiane non finiscono mai, e infatti dopo il suo debutto in Borsa, qualche giorno fa un'altra novità ha interessato proprio il servizio 'Data certa' con cui si procede a smistare raccomandate e pacchi. L’ufficio postale non apporrà più il timbro postale con la data di consegna sulle lettera o sul plico. Attraverso tale sistema, un suo addetto che riveste la qualifica di pubblico ufficiale attestava, infatti, che la data dell'apposizione del timbro era la "data certa".

Il sistema della 'Data certa' aveva 2 finalità. La  prima era legata al fatto che dalla consegna del documento decorrono i termini per l’esercizio di alcuni diritti al fine appunto di contestare ad esempio una cartella di Equitalia mediate ricorso in Commissione Tributaria o per opporsi ad  contravvenzione rivolgendosi al giudice di Pace.

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La seconda finalità è legata alla possibilità per il destinatario di rendere opponibile un documento ad eventuali controinteressati, proprio perché sia ha la prova che quel documento è stato formato in un ben preciso arco temporale.

Lo scontrino elettronico sostituisce il timbro postale

Oggi dopo che Poste Italiane ha emanato la circolare diventata operativa già dal 1° Aprile, non solo si è ufficializzata la scomparsa del timbro postale, ma anche è stato previsto il potere da parte degli Uffici Postali di rifiutare di conseguenza l’accoglimento della richiesta da parte dei cittadini dell’apposizione del timbro. Ogni cittadino, infatti, fino ad oggi poteva varcare la soglia dell’ufficio postale più vicino che provvedeva subito all’apposizione di un timbro, attestante la data, dopo che lo stesso richiedente aveva scritto sulla lettera, il pacco o il documento la relativa dicitura per la richiesta seguita da data e firma.

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Da ora in poi benché sia scomparso il servizio ‘Data certa’, al suo posto è subentrato lo scontrino cartaceo rilasciato su richiesta. In pratica ogni volta che il postino  recapita una raccomandate, egli chiede al destinatario della corrispondenza di firmare sul  display elettronico del palmare portatile che è dotato di una penna ottica. Successivamente procede a stampare lo scontrino dove viene riportata anche la data di consegna della raccomandata, che attesta l'effettivo ricevimento della raccomandata. Quindi ai fini della prova legale della data di ricevimento del plico, faranno fede i dati relativi alla registrazione della raccomandata compilati dal postino sul display elettronico del palmare e la firma del destinatario sulla ricevuta di ritorno.

Metodi alternativi al sistema 'Data certa'

Esistono tuttavia altri sistemi di trasmissione della corrispondenza che garantiscono allo stesso modo la certezza della data. Il primo dei quali è sicuramente l’invio di una lettera tramite PEC, che garantisce anch’essa data certa.

Alla PEC è riconosciuto, infatti, pieno valore legale poiché  le ricevute possono essere usate come prove non solo dell'invio, ma anche  della ricezione del contenuto del messaggio inviato. n alternativa è anche possibile apporre la  marca temporale su un documenti informatici, che  può essere anche associata alla firma digitale. In tal modo si  attribuisce ad un  documento informatico una data in modo certo ed opponibile. Per altre informazioni su questo argomento potete cliccare il bottone Segui in alto a destra accanto al mio nome.