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Una porzione di edificio nei pressi del Centro Cultural di Los Cristianos a Tenerife è collassato poco prima delle 10 di questa mattina. Il palazzo, situato in Calle del Valle Menéndez, ospitava un supermercato asiatico dove erano in corso lavori di ristrutturazione. Immediato l'intervento delle unità di emergenza che hanno provveduto a transennare la zona per un raggio di 300 metri per consentire le difficili operazioni di soccorso così come sono stati immediatamente evacuati i palazzi adiacenti il crollo. Sul posto sono intervenute anche le unità cinofile per la ricerca di persone ancora vive sepolte dalle macerie. 

Ancora sconosciuto il bilancio delle vittime

Notizie non ancora ufficiali parlano di numerosi feriti tra i quali una donna in gravi condizioni, ma al momento attuale non esiste un bilancio ufficiale delle vittime. Le notizie arrivano frammentate dalle persone presenti sul posto attraverso i social network, in un autentico tam tam in costante aggiornamento.

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L’edificio, vecchio di 40 anni, si trovava in pieno centro di Los Cristianos, una delle località delle Canarie più frequentate dai turisti e abitata da molti italiani. Ancora sconosciute le cause del crollo, da molti residenti imputabili allo stato fatiscente del palazzo e ai recenti lavori di ristrutturazione in un locale adibito a supermercato. Si fa strada infatti la convinzione che sia stato abbattuto un pilastro portante in seguito ai lavori effettuati al piano terra in quello che avrebbe dovuto ospitare un supermercato anche se non si esclude ancora l’esplosione di una bombola di gas.

Gli appartamenti e gli uffici che si trovavano ai piani superiori sono letteralmente collassati su sé stessi, riducendo la porzione di edificio a un ammasso di calcinacci e macerie. Il boato ha generato panico generale in tutta la zona e numerosi curiosi si sono ammassati sulla strada, rendendo difficoltoso il transito di ambulanze e vigili del fuoco. I connazionali attendono con ansia di sapere qualcosa di più dalle autorità Canarie che per il momento mantengono il massimo riserbo.