Non c'è limite all'orrore a Caivano, in provincia di Napoli. Oltre ad Antonio Giglio (3 anni al momento della morte) e Fortuna Loffredo (6) anche un altro bambino, Andrea (8), morì cadendo dal balcone di una palazzina. Il fattaccio accadde nel 2005. La morte della piccola Chicca ha fatto emergere una realtà aberrante tra gli appartamenti della cittadina partenopea. Bambini abusati e barbaramente uccisi da balordi, sotto lo sguardo e l'omertà di altri adulti insensibili.

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Fortuna e Antonio non potrebbero essere quindi le uniche vittime di pedofilia. Antonio Giglio, lo ricordiamo, era il fratellino della supertestimone che fatto arrestare Raimondo Caputo (44 anni) il presunto assassino di Fortuna. Anche Andrea fu dunque vittima di simili mostri?

A Caivano una rete di pedofili?

L'avvocato del padre di Fortuna Loffredo, Angelo Pisani, ha dichiarato riguardo il piccolo Andrea : "Anche in quel caso si volle far credere che il bimbo fosse caduto per caso, ma la sua morte è avvolta nel mistero.

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C'è una rete di pedofili. Chicca non è l'unica vittima". Per quanto riguarda Antonio Giglio, gli inquirenti stanno ora indagando per omicidio volontario. Antonio, Fortuna e forse anche Andrea, sono accomunati dal medesimo tragico destino. Antonio morì precipitando dalla finestra di casa. Anche la piccola Chicca morì cadendo dagli stessi palazzi in cui abitava Giglio. C'è la seria preoccupazione che in quegli appartamenti ci sia una rete di pedofili pronti a distruggere le vite di altri piccoli innocenti.

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Cronaca Nera

Per tutti, l'unico vero mostro rimane Raimondo Caputo. L'uomo, convivente di Marianna Fabozzi (anche lei in carcere) è stato arrestato sia per l'omicidio di Chicca, sia per il presunto omicidio di Antonio. Caputo è stato incastrato dalle intercettazioni. 

Una terza vittima?

Fortuna Loffredo e Antonio Giglio precipitarono  dallo stesso palazzo a Caivano. Ma alla morte dei due piccoli potrebbe aggiungersene un'altra, avvenuta per lo stesso motivo.

Già qualche mese fa, la nota rivista settimanale Giallo (diretta da Andrea Biavardi) parlò del piccolo Andrea, il quale morì precipitando dagli stessi palazzi 11 anni fa. Nel punto in cui cadde Fortuna, gli investigatori fecero un segno, la cui foto è stata pubblicata sul'ultimo numero della rivista precitata. Il disegno è restato per non dimenticare la tragedia avvenuta. Tornando ad Andrea, l'ipotesi che il bambino sia stato ucciso è sostenuta dallo stesso avvocato Angelo Pisani, il quale aveva dichiarato a Giallo: "In quei palazzi potrebbe essere stato ucciso un terzo bambino". 

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