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In appello due coppie di donne hanno visto accolta la richiesta di adozione incrociata. Le protagoniste di queste vicende sono due madri omosessuali sposatesi in Danimarca due anni fa, con il desiderio di procedere all'adozione delle rispettive figlie, venute alla luce a seguito di inseminazione artificiale. L'altra protagonista della vicenda analoga a questa descritta è una donna che ha potuto adottare il figlio della sua partner, sposatesi in Islanda circa un anno fa. La Corte per giungere in modo maturo e consapevole al raggiungimento di siffatta decisione, ha attuato un procedimento logico argomentativo che prima ancora di estrinsecarsi nelle motivazioni, ha constatato la necessaria presenza di taluni indefettibili presupposti basilari.

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Elementi che possono ravvisarsi nella valutazione della situazione di carattere oltre che personale e psicologico delle donne, anche economico, la serenità del contesto familiare creatosi con i minori e il ruolo di guida importante nella vita di questi ultimi.

Definizione di vita familiare alla luce della Corte europea dei diritti dell'uomo

L'accoglimento della richiesta di adozione trova un addentellato normativo nel codice civile, nella parte in cui prevede l'adozione in casi particolari, legittimandosi quindi l'adozione nei confronti del cosiddetto genitore di fatto.

Siffatto assunto rimanda ad un accolto e consolidato principio di tutela di situazioni esistenziali, in tal caso di natura familiare. I giudici hanno riscontrato una sana forma di affetto tra le adottanti e i minori adottati. Può dirsi, pertanto, raggiunto l'apice di tutela della famiglia di fatto.

Irrilevanza del formalismo giuridico del nuovo concetto di famiglia

I giudici della Corte d'Appello richiamano  la visione fornita in chiave comunitaria: l'idoneità del nucleo familiare, nonché la conseguente stabilità dei rapporti, poggia sui fatti, sulla quotidianeità, a prescindere dalle qualificazioni giuridiche.

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Il formalismo delle forme fa un passo indietro per farsi sorpassare dalla priorità attribuita  coppie formate dalle persone dello stesso sesso. Si elevano dal mondo politico voci contrarie e atte a sensibilizzare l'iniziativa referendaria per abrogare taluni punti della legge sulle unioni civili.