Sono scattate le manette per tre persone che, secondo le indagini, avrebbero fatto pressioni sul rapper Clementino, minacciandolo e arrivando anche a incendiare la sua auto per costringerlo a collaborare al lancio della carriera artistica di uno dei tre.

La minaccia

A scatenare il girone infernale delle estorsioni ai danni di Clementino ci sarebbe stata la richiesta, da parte del 20enne della banda, di incidere una canzone neomelodica insieme. In questo modo, il giovane avrebbe avuto quel passo in avanti necessario per la sua carriera di artista musicale.

Clementino si sarebbe rifiutato subito e da lì sarebbero scattate una serie di azioni volte a intimidire il rapper, che si è sempre dichiarato contrario all'incisione del pezzo con il cantante semi-sconosciuto.

Dalle parole ai fatti

Secondo chi indaga, dalle minacce, il trio sarebbe passato ai fatti poco prima dell'inizio del Festival di Sanremo 2016, incendiando l'auto del rapper napoletano. Dopo questo primo gesto fallimentare, i tre si sarebbero scagliati su parenti e amici di Clementino, oltre che ai componenti dello staff del cantante; mentre Vincenzo Carbone (il rapper che, secondo chi indaga, avrebbe chiesto una collaborazione a Clementino) continuava a fare pressioni sull'artista.

Il rapper non ha voluto far pesare ai fan le pressioni subite e ha proseguito la sua carriera, partecipando al Festival e proseguendo con i concerti per la gioia del pubblico.

Oggi, i tre sono stati arrestati e per loro ci saranno i domiciliari.

Le dichiarazioni di Clementino

Clementino non ha voluto commentare l'accaduto. Prima del Festival di Sanremo, quando i tre avevano bruciato il mezzo di proprietà dell'artista, ma aveva postato le foto sul suo profilo social ufficiale, chiedendosi:

"La mia unica colpa è quella di essere forse troppo disponibile con tutti (chi mi conosce lo sa!) forse la mia colpa è quella di appartenere ad una famiglia di brava gente.

Boh? Questo è il ringraziamento per aver sempre cantato in nome del mio popolo, per aver rappresentato il disagio della mia città attraverso la musica....".

Ora, però, l'incubo è finito e i tre non potranno più avvicinarsi a Clementino.