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Duri scontri tra peshmerga curdi e miliziani dell'Isis a nord di Mosul, città a tutt'oggi controllata dagli uomini del califfo e designata quale capitale dello "stato islamico". L'attacco è stato respinto grazie al supporto della coalizione internazionale che è intervenuta con raid aerei. Secondo quanto reso noto dai peshmerga, questi sono riusciti ad uccidere decine di jihadisti, ma a loro volta hanno subito ingenti perdite.

Ripresa la cittadina di Teleskof, 15 km a nord di Mosul

I peshmerga sono, inoltre, riusciti a riprendere il controllo di Teleskof, cittadina a maggioranza cristiana situata a 15 km a nord di Mosul, che i miliziani dell'Isis erano riusciti a conquistare.

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L'occupazione è durata solo poche ore e alla liberazione, oltre ai peshmerga curdi ha partecipato una non meglio specificata "milizia cristiana", che si è unita volontariamente per scacciare l'Isis da Teleskof.

Curdistan iracheno protetto dagli USA

Da quando i miliziani dello stato islamico hanno assunto il controllo di parte del territorio iracheno, più volte hanno provato ad attaccare le zone controllate dai curdi, ricche di risorse naturali, ma sono sempre stati respinti, anche grazie ad interventi esterni in loro difesa, da parte degli USA o della coalizione creata dagli americani.

I curdi iracheni sono, infatti, alleati degli Stati Uniti, che addestrano i peshmerga e forniscono loro armi e mezzi. Recentemente il Pentagono ha destinato ai curdi aiuti economici per oltre 400 milioni.

I curdi, un popolo senza tregua

Il popolo curdo sembra destinato a non avere tregua. Il loro territorio è stato spartito tra Turchia, Siria, Iraq e Iran, e gli sforzi dei movimenti indipendentisti di ciascuna comunità curda per ottenere l'indipendenza dalla nazione di riferimento, con il sogno di creare uno stato unitario curdo, sono stati duramente repressi.

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Gli indipendentisti curdi turchi arrivarono alla lotta armata. Repressi ferocemente da Saddam Hussein, dopo la sua caduta i curdi iracheni hanno ottenuto dal nuovo governo il riconoscimento di "Regione autonoma", con un discreto margine di autonomie. Ma quando sembravano finalmente poter vivere in pace, è entrato in scena Isis, che li ha ripetutamente attaccati.