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Un uomo di 35 anni residente a Bergamo è stato denunciato dalla polizia postale per aver creato una pagina Facebook, denominata "Gruppo Dux Nobis" , che inneggiava a Mussolini. Gli è stato contestato il reato di "apologia del fascismo", e sono indagati anche tutti coloro che si erano iscritti alla pagina, poi oscurata, che aveva raccolto centinaia di adesioni.

L'indagine della polizia postale di Imperia

L'inchiesta, portata avanti dalla Polizia Postale di Imperia, è partita a seguito della denuncia di un cittadino, che si era imbattuto per caso sulla pagina, piena di immagini che inneggiavano al ventennio.

La polizia ha perquisito anche il domicilio dell'uomo, dove è stato posto sotto sequestro altro materiale informatico di propaganda fascista e nazista. L'uomo utilizzava un profilo Facebook anonimo per gestire la pagina, ma la precauzione è risultata vana.

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Gli uomini della Postale sono riusciti a risalire comunque a lui.

Fascismo su Facebook: le pagine ed i gruppi "nostralgici" sono dozzine

E' sufficiente cercare la parola "duce", oppure "Mussolini", su Facebook, che tra i risultati saltano fuori dozzine di gruppi e pagine con nomi come "Viva il duce Benito Mussolini Vive l'Italia", gruppo al quale sono iscritti 1638 persone, la cui bacheca non è visibile ai non iscritti, ma il titolo e la copertina, con tricolore e simbolo fascista, lasciano poco spazio all'immaginazione. Il gruppo "Benito Mussolini, il Duce...un uomo che ha fatto grande l'Italia 1883-1945", anche questo "chiuso" a chi non ne fa parte, di iscritti ne ha addirittura 2.870. Nella copertina, una foto patinata di Mussolini che saluta la folla ed un richiamo alla libertà, garantita dalla Costituzione, di "manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e qualsiasi altro mezzo di diffusione.

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Se i gruppi Facebook nostalgici sono numerosi, le "pagine" del social lo sono ancora di più. Ce n'è per tutti i gusti. Da quella degli aforismi di Mussolini, alla pagina dei "Fascisti italiani", seguita da più di 22.200 persone, a quella "Il duce Benito Mussolini", che di iscritti ne ha, in questo momento, 53.358, e che tra una foto di un tricolore dell'epoca fascista e una contro l'immigrazione, si rivolge agli iscritti chiamandoli "camerata". 

Migliaia di utenti a rischio?

In attesa di conoscere i risvolti dell'indagine che ha portato alla denuncia del gestore della pagina "Gruppo Dux Nobis" e alla messa sotto inchiesta di tutti gli utenti iscritti, ce n'è abbastanza per affermare che, non solo chi gestisce gruppi e pagine facebook che fanno propaganda fascista, rischia di ritrovarsi la Polizia Postale alla porta di casa. Ma forse, potrebbe ritrovarsi nei guai anche chi le segue e contribuisce alla diffusione dei contenuti che configurano il reato di "apologia del fascimo". E se normalmente questi gruppi passano "inosservati", o forse vengono tollerati, nel caso che qualcuno sporga una denuncia, le forze dell'ordine sono tenute ad intervenire.