L'esercito iracheno sta stringendo la città di Falluja in una vera e propria morsa: l'obiettivo è quello di strappare al sedicente Stato islamico il controllo della città e riportarla così sotto il controllo del governo di Baghdad e liberare tutti i civili che ancora sono in ostaggio degli uomini in nero del Califfato. Il governo iracheno ha schierato ben 20000 militari armati di tutto punto e 4000 agenti delle forze di sicurezza per riprendere la città e di sicuro si preannuncia una battaglia durissima, senza esclusione di colpi tra esercito iracheno e miliziani islamisti.

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La città di Falluja, a maggioranza sunnita, si trova a quasi cinquanta chilometri ad ovest della capitale irachena Baghdad e vi sono intrappolati moltissimi civili, 80 o 90000, che stanno vivendo un incubo fatto di torture e soprusi continui, senza contare la mancanza di tutti i generi di prima necessità come cibo e medicinali e le condizioni igieniche disastrose in cui sono costretti a vivere. La Croce Rossa Internazionale e le Nazioni Unite hanno fatto svariati appelli a tutta la comunità internazionale perché venga fatto il possibile per tutelare queste persone.

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Un portavoce delle milizie di difesa popolare che si stanno preparando alla grande battaglia ha detto che la priorità è proprio quella di aiutare i civili e liberare tutte quelle famiglie che sono ancora tenute in ostaggio dagli uomini in nero dell'ISIS. Chi può è stato invitato a lasciare le abitazioni, mentre chi non può fuggire deve almeno esporre una bandiera bianca per segnalare di non appartenere alle milizie ISIS.

Negli ultimi tempi l'esercito regolare iracheno, grazie allo speciale addestramento impartito dalle forze speciali statunitensi, sta ottenendo buoni risultati nella lotta contro il terrorismo e sta riconquistando territori strategici. Questo potrebbe essere considerato un buon segno per la definitiva sconfitta degli estremisti di Al Baghdadi.

Di sicuro, anche se l'operazione su Falluja andrà a buon fine, in Iraq la lotta al terrorismo continuerà ancora a lungo perché ci sono ancora tante zone del Paese totalmente controllate dallo Stato islamico e di certo gli uomini di Al Baghdadi non si arrenderanno facilmente.

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