La cronaca riporta ancora in 'vista' la compagnia aerea Egyptair, da poco reduce della scomparsa dai radar del volo MS840 (avvenuto il 19 maggio 2016), mentre sorvolava lo spazio aereo egiziano inabissandosi improvvisamente e portando con se, nelle profondità del mar Egeo, tutti i 66 passeggeri che aveva a bordo. L'aereo della compagnia Egyptair era partito nel tardo pomeriggio del giorno prima e stava effettuando il volo 995 dal Cairo per dirigersi verso l'aeroporto di Pechino; viaggio che è stato interrotto perché ha dovuto obbligatoriamente sottostare ad un atterraggio di emergenza nella Repubblica dell'Uzbekistan (Unione Sovietica), a causa di un allarme bomba dato da qualche personaggio anonimo, per mezzo di una telefonata comunicante la presenza di un ordigno a bordo dell'aereo.

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I fatti raccontati dalle autorità

Dopo l'allarme dato alla sicurezza aeroportuale, che ha provveduto immediatamente ad avvisare le autorità competenti per far atterrare il volo Egyptair 995, è stata data comunicazione della situazione al comandante e chiesto l'atterraggio di emergenza presso l'aeroporto più vicino. Il volo 995 trasportava 118 passeggeri e 17 membri dell'equipaggio che sono stati immediatamente fatti scendere dall'aereo e messi in salvo all'arrivo in Uzbekistan all'interno dell'aeroporto 'Urgench'.

Appena l'aereo è stato evacuato anche dal personale di bordo, sono entrati immediatamente in azione gli artificieri mirando le ispezioni in cerca della fatidica bomba, e dopo aver 'rivoltato' completamente l'aereo e controllati i bagagli dei passeggeri è stato comunicato che nessun ordigno esplosivo si trovava sull'aereo.

I voli egiziani al centro dell'attenzione

Ovviamente il caso è stato immediatamente preso in considerazione, come precisato in seguito dal presidente della Egyptair (Safwat Mussallam), a causa degli innumerevoli allarmi che in questo recente periodo hanno messo al centro dell'attenzione la compagnia aerea.

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Ricordiamo la tragedia dell'Airbus 321 volo 7K9268 con a bordo 217 passeggeri, decollato da Sharm el-Sheikh per dirigersi a San Pietroburgo e schiantatosi all'improvviso sulle montagne del Sinai. L'incidente si è lasciato dietro 224 vittime, tra questi 27 bambini, ed è stato rivendicato dall'ISIS, ma fortemente smentito dalle autorità russe. Per fortuna la telefonata anonima si è rivelata una 'bufala' e la Cronaca Nera non ha dovuto raccontare altre drammatiche vicende, ma niente può far dimenticare i gravi incidenti e/o attentati che avvengono a bordo degli aerei e che vengono rivendicati da qualche frangia estremista riconosciuta o occulta; come quello del 31 ottobre del 2015 ricordato sul presente articolo, o quello ultimo a cui si sta ancora cercando di dare un responso appena saranno recuperate le scatole nere dell'aereo Egyptair inabissatosi a 3.000 metri nelle profondità del mar Egeo.