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Un'indagine delle Fiamme Gialle di Siracusa su una Onlus che gestisce l'accoglienza dei migranti ha fatto emergere un'evasione fiscale di oltre 4,2 milioni di euro, oltre all'emissione di fatture per prestazioni inesistenti per più di 1,3 milioni di euro. Le persone denunciate nell'ambito dell'inchiesta sono 19. Le indagini sono state coordinate dal procuratore Francesco Paolo Giorando che nel 2014, quando ancora erano in corso le indagini su "Mafia Capitale" che portarono all'arresto di Buzzi e Carminati, eseguito il 2 dicembre 2014, aveva già disposto accertamenti su persone riconducibili ai due boss romani.

Da Siracusa a Mafia capitale

Dall'indagine è emerso un collegamento tra Buzzi e Carminati e un centro di accoglienza, gestito da una società siracusana in consorzio con due cooperative sociali romane, la Eriches29 e la ABC.

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L'inchiesta, che ha portato a galla la maxi evasione, ha portato al disconoscimento della Onlus, che non potrà più beneficiare delle agevolazioni contabili e fiscali riservate alle "organizzazioni non lucrative di utilità sociale", e alla richiesta di sequestro per 920mila euro.

Le indagini risalgono al 2013

L'inchiesta è partita nell'estate del 2013, quando le coste del siracusano furono interessate dall'arrivo di numerose "carrette del mare", sbarchi che sono continuati anche negli anni seguenti, per un totale di 87mila migranti transitati nel Porto di Augusta, distribuiti in 291 sbarchi. Per la prima accoglienza, tra il 2013 ed il 2014 sono stati spesi 13,9 milioni di euro, che secondo gli inquirenti, cooperative e Onlus avrebbero gestito con numerose irregolarità. Passando al setaccio le spese sostenute dagli enti non commerciali, è emerso un vasto fenomeno evasivo, che ha portato al disconoscimento dello status di Onlus.

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Per la Procura non erano "enti no profit" ma vere e proprie aziende

Per il Procuratore capo di Siracusa, dietro al paravento di "enti no profit" si celavano in realtà vere e proprie imprese commerciali, inquadrate come Onlus per poter usufruire delle agevolazioni contabili e fiscali previste per questi enti. L'indagine fiscale ha fatto inoltre emergere un giro di fatture false, emesse per opere mai eseguite o servizi non effettivamente prestati, come lavori di ristrutturazione, servizi di pulizia e forniture di vario tipo mai effettuate.