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È stata ascoltata anche la piccola teste di tredici anni nel Tribunale di Napoli Nord che, con un equipe di avvocati, ha spiegato le dinamiche dell'accaduto. Ancora una volta spunta la figura di Raimondo Caputo, detto Titò, come principale e unico artefice dell'efferato delitto a sfondo sessuale. Nonostante le accuse, Caputo nega di aver commesso tale reato e rigetta tutte le colpe sulla compagna e la prima figlia della donna, amica di Fortuna Loffredo.

''Non è vero niente, non sono stato io ad uccidere Fortuna ma sono state la mia compagna e la figlia'' avrebbe detto Caputo in seguito alle domande dei giudici.

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Intanto è stata tirata in causa anche la madre della compagna di Titò ma la testimone non ha fornito informazioni rilevanti. Cambio di scena quindi in questo secondo incidente probatorio da parte di Caputo che questa volta ha parlato, rispetto alla prima (svoltasi lo scorso maggio ad Aversa) dove fece scena muta.

Dopo questo secondo incidente probatorio, i Magistrati della Procura della Procura della Repubblica di Napoli Nord dovranno emettere la sentenza. C'è ansia quindi in casa Loffredo dove si attende il resoconto finale di una storia tristissima.

Nessuno potrà ridare alla madre la piccola Fortuna, anima innocente e senza colpe: resta solo da attendere quale sarà la punizione inflitta a Raimondo Caputo (44 anni) da parte dei giudici.

Sono sempre in continuo aumento intanto gli episodi di abusi sessuali nei confronti di minori. La parte più fragile della società non può e non deve essere messa in pericolo. Bisogna sradicare il male dalla radice ed infliggere pene severe per chi commette tali atti. Di fronte ad un minore è inaccettabile che avvengano questi episodi.

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Chi commette dei delitti del genere spesso presenta seri problemi a livello psichico e va dunque tenuto sotto stretta vigilanza dei medici, che possono aiutare queste persone per evitare il peggio. Nel Parco Verde di Caivano oltre al terrificante omicidio si è consumato anche un altro reato: quello dell'omertà di chi ha taciuto e non ha denunciato per tutto questo tempo.