All'indomani del "via libera" per il rientro in Italia del fuciliere di Marina Salvatore Girone, l'India ha reso noto l'annullamento della controversa commessa da 300 milioni di euro che il governo indiano aveva sottoscritto con Finmeccanica, durante il governo Monti, riguardante una fornitura di siluri per i sottomarini indiani. Ufficialmente la disdetta non sarebbe collegata al rientro del Marò in Italia, bensì è stata giustificata dalle autorità indiane con lo scandalo tangenti che ha coinvolto l'azienda italiana. Ma alla "versione ufficiale" ci hanno creduto in pochi sin dall'inizio. E le ultime vicissitudini, sembrano dare ragione agli scettici.

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Annullate tutte le gare d'appalto con Finmeccanica

Il governo indiano oltre ad annullare l'operazione da 300 milioni di euro riguardante i siluri, ha cancellato tutte le gare d'appalto nell'ambito del settore difesa, vinte dall'azienda italiana Finmeccanica. A renderlo noto alla stampa è il ministro della difesa indiano, Manohar Parrikar, che negli scorsi giorni aveva annunciato l'inserimento dell'azienda italiana nella "black list" del governo indiano.

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Secondo quanto riportato da "Il Fatto Quotidiano", oltre all'annullamento della commessa per i siluri, l'Italia dovrebbe perdere anche le forniture di radar, cannoni e missili, per un introito totale di 2 miliardi.

Il Ministro indiano: "possono vendere smartphone"

Le parole usate dal ministro indiano suonano come una beffa: "nel campo della difesa, per ragioni di sicurezza non compriamo materiale da alcune nazioni, ma ciò non impedisce loro di vendere smartphone in India".

Secondo Parrikar, saranno inserite nella lista nera anche le commesse assegnate ad aziende collegate al gruppo Finmeccanica. "Tutte le trattative in corso saranno annullate", ha chiosato il ministro.

"I marò sono colpevoli, dovevano essere processati". È quanto ha affermato il giornalista e scrittore Massimo Fini, sulle pagine de "Il Tempo", all'indomani della decisione indiana di concedere il rientro in patria ai fucilieri italiani. Fini, che ha definito "intollerabile" il comportamento dell'India, la quale ha trattenuto per quattro anni i fucilieri senza nemmeno iniziare un processo, sostiene che i Marò siano colpevoli. "È molto difficile scambiare una barca di pescatori con quelle con cui agiscono i pirati somali, che hanno tutt'altro aspetto, dimensione, velocità", ha dichiarato Fini, che sostiene si sia probabilmente trattato di omicidio colposo.

Il giornalista ha criticato anche l'accoglienza, definita "da eroi", riservata loro dal presidente Mattarella

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